Scenari economici post pandemia Covid 19

Quali possono essere gli scenari economici più probabili post pandemia Covid 19?

Secondo Bill Gates, fondatore di Microsoft, ci vorrà almeno ancora un anno e mezzo per poter tornare alla normalità.

In questa recente intervista, il miliardario americano ha previsto con buona probabilità che i Paesi ricchi avranno una discreta copertura da Covid 19 entro l’estate del 2021. Per gli altri Paesi si dovrà aspettare almeno la metà del 2022.

Tutto questo viene dichiarato dal Bill Gates sul probabile nuovo rischio di una impennata del virus.

L’unico rimedio per poterci tutelare è il ricorso ai vaccini per questo motivo Bill ha donato, insieme alla moglie, 1,75 miliardi di dollari alla ricerca e per la lotta al virus.

Nessuno, per nostra sfortuna, ha la sfera di cristallo per vedere il futuro ma qualche previsione ci permettiamo di poterla indicare.

Tenendo per certe queste affermazioni sulla chiusura definitiva da qui a 18 mesi con le problematiche legate alla pandemia del virus, ci sentiamo sicuri di poter prevedere un vero e proprio mini boom economico.

Mini boom economico nei prossimi 12 mesi?

Ci sono molti segnali che possono confermare questa ipotesi di un piccolo e vero boom economico.

Prima di tutto, i tassi praticamente a zero che sono il primo fattore di sviluppo economico.

Le banche centrali di tutti i Paesi del mondo non danno segnali che questa politica cambierà almeno nel breve periodo.

Di fattore non secondario l’eccesso di liquidità sul mercato. Ad oggi non ha ancora preso un indirizzo preciso a causa della instabilità economica legata alla pandemia.

Inoltre i depositi dei cittadini, in questo periodo, si sono incrementati per la diminuzione di consumi.

Scenari economici post pandemia Covid 19: il rally del Bitcoin

L’incredibile aumento del prezzo/valore del Bitcoin è più dovuto all’eccesso di liquidità sul mercato che ad un suo e vero proprio incremento intrinseco del suo di valore almeno per adesso.

I bilanci e i deficit statali si sono dilatati fuori misura per porre in atto politiche economiche di contrasto all’emergenza pandemia.

Questo aumento della spesa pubblica comporterà, entro breve tempo, anche una crescita del tasso d’inflazione che permetterà ai governi di rientrare nei parametri di normalità dei bilanci statali.

Il fattore che sarà di maggiore rilievo saranno i consumi sia dei privati sia delle imprese.

In questo periodo di chiusura totale i consumi, in generale, si sono contratti e sono stati indirizzati sono su beni di consumo e di generi alimentari.

Appena si potrà, chi avrà la possibilità, riprenderà a spendere e consumare. In questo modo sicuramente si potrà sperare in un aumento nell’economia reale.

I maggiori consumi saranno l’asse portante della futura ripresa economica

Le imprese che nel periodo hanno ridotto completamente le proprie scorte dovranno adeguarsi al mercato e ricostituirle entro breve tempo. In questo modo daranno una spinta all’acceleratore degli investimenti.

Tutti questi fattori fanno ben sperare per una e vera ripresa economica entro breve tempo se non addirittura di un vero boom economico.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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