Scattano controlli sui conti correnti per chi presenta l’Isee 2020?

Quando e se scattano controlli e accertamenti sui soldi in deposito sui conti correnti, crescono parallelamente timori e titubanze di chi presenta l’Isee 2020.

Chi e cosa rischia il contribuente che falsifica i dati della propria situazione economica. E, soprattutto, possono essere retroattivi i controlli che l’Agenzia delle Entrate effettua per accertare la veridicità di saldi e giacenze?

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Di sicuro, attualmente i furbetti della dichiarazione dei redditi devono esibire abilità di prestigiatori per nascondere soldi, rendite e patrimoni al Fisco. Si tratta di una lotta impari se si considerano i sofisticati software e strumenti di cui l’Autorità fiscale dispone per stanare truffatori e criminali. Non tutti coloro che ambiscono a ricevere sussidi e ammortizzatori dal Governo vorrebbero tuttavia render noto l’ammontare dei propri risparmi. Pertanto si chiedono se realmente scattano controlli sui conti correnti per chi presenta l’Isee 2020.

L’Inps e la verifica della giacenza

Il messaggio n. 96 del 13 gennaio 2020, l’Istituto di Previdenza sociale rende note le disposizioni sulla verifica di omissioni o difformità di informazioni. La nota Inps si colloca sulla stessa lunghezza d’onda del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 agosto 2019. Nel messaggio dell’Inps si legge che “a decorrere dal 1° gennaio 2020 il controllo del patrimonio mobiliare sia per ls DSU non precompilata che per quella precompilata riguarderà le informazioni relative al saldo e alla giacenza dei rapporti posseduti”.

Scattano controlli sui conti correnti per chi presenta l’Isee 2020?

La risposta a questo interrogativo è positiva. La presentazione dell’Isee 2020 se da un lato potrebbe assicurare il beneficio di sussidi governativi, dall’altro espone a verifiche. In particolare, l’Anagrafe Tributaria non si limita ad accertare che il contribuente sia titolare di un conto corrente e intestatario di determinati beni. In concerto con l’Inps, provvede altresì a controllare l’effettivo ammontare della liquidità che il contribuente ha in deposito sul conto bancario o postale.

Saranno pertanto oggetto di verifiche e controlli i conti correnti per evitare che nella DSU il contribuente possa riportare informazioni false. Gli accertamenti sono finalizzati difatti a riscontrare eventuale discrepanze tra il reddito dichiarato nella DSU e l’effettiva disponibilità finanziaria del contribuente.

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