Saudi Aramco in Borsa: come approfittare dell’IPO del secolo

L’hanno chiamata l’IPO del secolo. E’ quella di Saudi Aramco che sbarca in Borsa. Ecco come approfittarne.

Petroliferi: settore con dividendi generosi

La prossima quotazione in Borsa di Saudi Aramco ha riacceso l’interesse degli analisti sui titoli energetici. Alcuni di loro, oltre a essere azioni di valore, potrebbero essere un interessante serbatoio per avere rendite a vita. Infatti i dividendi generosi del settore petrolifero sono noti agli operatori ma anche e soprattutto a chi vuole comprare azioni per investire sul lungo termine.

Le azioni che hanno i maggiori rendimenti del dividendo

Sul settore petrolifero, le azioni che hanno i maggiori rendimenti del dividendo potrebbero essere la base per un portafoglio con dividendi e cedole anche nel 2020. A chiedersi quali azioni comprare sono stati gli analisti di Ubs che si sono dichiarati ottimisti su alcuni titoli italiani da dividendo. In particolare su Eni e sul suo rendimento della cedola al 6,1% per il 2019. Dividendo che diventerà del 6,3% nel 2020.

Cosa comprare secondo Ubs

Inoltre il rating buy (t.p a 15 euro) di Ubs potrebbe essere un’interessante occasione d’acquisto oltre che un modo per investire in modo sicuro. Anche in vista di quel +9% di crescita delle azioni previsto dalle attuali quotazioni.

Ma oltre Eni (MIL:ENI), cosa comprare secondo Ubs? Il Buy di Ubs riguarda anche un altro gigante del settore petrolifero, Bp (LSE:BP) che può vantare un target a 580 pence rispetto alle quotazioni attuali di 486,10. Anche in questo caso si può approfittare di una strategia di dividendo con una cedola al 6,2% nell’esercizio 2019 e 6,4% nel 2020.

Cos’è Saudi Aramco

Saudi Aramco in Borsa. Si tratta dell’IPO del secolo. Ma cos’è Saudi Aramco? Saudi Aramco è la compagnia petrolifera più grande del mondo. I primi rumors di una sua quotazione, attualmente in mano al regno saudita, risalgono al 2016. Data la mole e le vicissitudini del settore petrolifero, il suo sbarco in borsa è stato finora rimandato. Ad ogni modo si avvicina e le conseguenze sui mercati si avranno. A prescindere dal mercato di riferimento. Infatti inizialmente si era pensato come borsa alla London Stock Exchange o New York Stock Exchange. Successivamente, invece, pare si sia preferito il più modesto mercato di Ryad. Sul mercato si potrebbe vedere però non più dell’1,5% dell’azienda. E a prescindere da questo si parla comunque di cifre esorbitanti: 24 miliardi (se non di più) su un listino che, in tutto, ne vale 500.

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