Sarebbe questo il modo per curare e mantenere bella e rigogliosa l’orchidea e non farla appassire e marcire

Le piante nelle nostre case sono un vero e proprio arredo. Infatti, portano spiccate note di colore e riempiono con eleganza i vari angoli e punti della nostra casa.

Non bisogna però dimenticare che sono esseri viventi e in quanto tali hanno determinate esigenze.

A seconda delle specie, richiederanno particolari attenzioni per rimanere floride e continuare a darci soddisfazioni. Vedere appassire tra le proprie mani una pianta è tristissimo. Ciò si verifica spesso con una pianta bellissima ma delicata, l’orchidea.

Sarebbe questo il modo per curare e mantenere bella e rigogliosa l’orchidea e non farla appassire e marcire

L’orchidea include diverse sottospecie, tra cui le più diffuse sono sicuramente la Phalaenopsis e la Cymbidium. Alcuni esemplari si differenziano per alcuni aspetti, come ad esempio il momento della moltiplicazione.

Perlopiù però hanno esigenze simili tra loro, tutte basate su delicati equilibri. Richiedono infatti la  luce del sole ma indiretta. A tal proposito, per posizionarle correttamente possiamo sfruttare un trucchetto.

Allo stesso tempo, dannoso sia il freddo eccessivo che l’eccessivo calore. Le orchidee necessitano anche di umidità, ma senza esagerare se non si vogliono vedere morire.

Per soddisfare questa esigenza, si può sistemare l’orchidea in un modo particolare che le consentirà di averne la giusta dose.

Sistemazione ideale dell’orchidea

Quasi tutte le orchidee sono epifite, cioè crescono su altre piante per sfruttarne il sostegno. Questa particolarità possiamo simularla anche in casa, creando per l’orchidea un habitat ideale.

Una collocazione che non solo le consentirà di stare in salute, ma che risulterà anche molto decorativa in casa. Sarebbe infatti questo il modo per curare e mantenere bella e rigogliosa l’orchidea e non farla appassire e marcire.

Prendiamo una vaschetta abbastanza profonda, riempiamola di argilla espansa, materiale drenante disponibile nei vivai.

Dopo aver disposto l’argilla, adagiamovi al di sopra un sottovaso rovesciato. Mettiamolo in modo che non si muova, dovrà avere una circonferenza adatta ad accogliere il vaso dell’orchidea. Poniamo sopra il sottovaso il vaso della nostra orchidea.

Circondiamola poi di vasetti di piccole felci che disporremo intorno al sottovaso, dunque poggiandole sull’argilla espansa.

La composizione sarà bella esteticamente e sembrerà essere sorta spontaneamente in natura. Allo stesso tempo, le felci aiuteranno a mantenere una certa umidità e fungeranno da piante di sostegno, come quelle sulle quali cresce in natura l’orchidea.

Per mantenere umida la composizione, annaffieremo di tanto in tanto l’argilla espansa.

Per farlo, ovviamente, dovremo spostare le felci e stare attenti a far sì che l’acqua non superi il sottovaso. In questo modo, eviteremo che l’orchidea si possa bagnare oltremodo e marcire.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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