Sapete che potete non pagare il bollo sul conto corrente e sul conto deposito?

Nella vita, diceva Benjamin Franklin, ci sono solo due cose certe: la morte e le tasse. Una frase divenuta famosa, anche perché certa, in entrambi i casi. Ma se ci fosse un modo, invece, assolutamente legale, per non pagare le seconde nel caso specifico delineato nel titolo? Sapete che potete non pagare il bollo sul conto corrente e sul conto deposito? E’ proprio così. E nei paragrafi che seguono vi spiegheremo come.

Si tratta di uno di quei pochi loop che la legge consente. E che ci permette di pagare meno tasse. Per capirlo, però, è bene capire come funzionano queste tasse. C’è da fare una distinzione tra i conti correnti, i conti deposito titoli o liberi. Perché la tassazione funziona in una maniera piuttosto differente. Prima di iniziare è bene specificare che esistono due tipi di rendicontazione. Cioè quanto frequentemente paghiamo il bollo sul nostro conto. La prima è la rendicontazione trimestrale. Cioè paghiamo il bollo su un conto corrente, ad esempio, quattro volte l’anno. Ogni tre mesi. Il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre. Ognuna di queste volte paghiamo un quarto del bollo totale. La seconda è la rendicontazione annuale, invece. Che ci permette di pagare il bollo totalmente una volta l’anno, il 31 dicembre.

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La rendicontazione annuale è sempre meglio della rendicontazione trimestrale. Di solito i conti hanno predefinita la rendicontazione trimestrale. Ma con una semplice email possiamo richiedere alla banca, al broker o alla piattaforma di sostituirci la rendicontazione trimestrale in annuale. Dopo aver impostato la rendicontazione annuale, è bene capire come viene pagato il bollo sui conti correnti e sui conti deposito.

Sapete che potete non pagare il bollo sul conto corrente e sul conto deposito?

Partiamo dal conto corrente. Il bollo per i conti correnti è pari a 34 euro e 20 centesimi. Ma c’è un grosso “ma”. La giacenza media annuale del conto corrente, infatti, deve essere superiore ai 5.000 euro. Cioè giorno per giorno il conto corrente deve avere più di 5.000 euro per essere costretti a pagare questo bollo. Quindi, se la giacenza media del nostro conto corrente è superiore a 5.000 euro, dobbiamo pagare 34 euro e 20 centesimi. Mentre se la giacenza media del nostro conto corrente è inferiore, dobbiamo pagare zero euro di bollo. Questo, ovviamente, se la rendicontazione è annuale.

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Nel caso di rendicontazione trimestrale le cose si complicano, ovviamente. Il bollo viene calcolato ogni tre mesi. E viene da noi pagato ogni tre mesi. Anche la giacenza media viene calcolata e valutata sui tre mesi. E’ evidente che per non pagarlo bisognerebbe che ogni 3 mesi la giacenza media fosse inferiore ai 5.000 euro. Quindi in tutti i casi è sempre meglio avere la rendicontazione annuale.

Invece per i conti deposito vincolati o liberi, o per il deposito titoli, le cose sono molto diverse. Il bollo sul conto deposito per la rendicontazione annuale è pari allo 0,20%. Cioè il 2 per mille del valore del nostro conto deposito al 31 dicembre dell’anno. Invece, in caso di rendicontazione trimestrale, paghiamo lo 0,20%  diviso 4 ogni tre mesi. Cioè lo 0,05 per cento negli stessi periodi visti prima per i conti correnti. Inoltre, ad ogni rendicontazione, il bollo minimo da pagare sui conti deposito è pari ad un euro. Perciò, nel caso di rendicontazione annuale, il minimo è un euro. Invece, nel caso di rendicontazione trimestrale, in un anno paghiamo un minimo di 4 euro. Perché abbiamo pagato il bollo 4 volte.

L’èscamotage (legale) sui conti deposito

Per i conti deposito quindi vale ancora che la rendicontazione trimestrale è peggio della rendicontazione annuale. Soprattutto nel caso di conti deposito liberi o vincolati. Per completezza va detto che è possibile non pagare il bollo sul conto corrente anche in un altro caso. Cioè se possedete un ISEE inferiore a 7.500 euro. Per i conti deposito c’è un vero e proprio éscamotage legale. Ovviamente sfruttiamo il fatto che il bollo viene pagato considerando il saldo solamente in un giorno, il 31 dicembre. Il segreto è avere un saldo sul conto deposito al 31 dicembre non superiore a 500 euro. Infatti lo 0,2% di 500 euro è proprio 1 euro. Cioè il bollo minimo che dobbiamo pagare in caso di rendicontazione annuale.

Una sola raccomandazione in questo caso. Se volete rimanere con solo 500 euro sul conto deposito prima del 31 dicembre, fate in modo da spostare i soldi da qualche altra parte per tempo. perché la fine dell’anno è un periodo particolare. E la banca potrebbe non ottemperare alla vostra richiesta in tempo.

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