Sapersi difendere dal bullismo e dai bulli

Il problema del bullismo è ancora oggi molto diffuso. Sia a scuola che fuori dalle sue mura non si è trovata una soluzione unica e soddisfacente. Forse perché il bullismo interessa la sfera dell’educazione. Non basta mettere delle regole.

La Commissione di giustizia della Camera è in procinto di presentare una proposta di legge sul bullismo che dovrebbe migliorare la situazione.

Oltre al bullismo che tutti conosciamo, oggi si è diffuso anche il cyberbullismo: questo fa uso di internet e dei social media.

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La discussione tratta di come fermare queste ondate di violenza che interessano i nostri giovani. Più spesso si parla di come punire i bulli che non di salvaguardare i bullizzati.

Probabilmente il bullismo non cesserà mai di esistere. Sarebbe bene dare ai ragazzi più deboli gli strumenti per prevenire e affrontare un’aggressione.

Spesso chi viene bullizzato è scelto per delle caratteristiche:

  1. è il più piccolo del gruppo
  2. mostra di non sapersi difendere
  3. si mostra introverso e debole
  4. si mostra arrendevole
  5. ha delle caratteristiche particolari che lo distinguono come il colore della pelle o una disabilità

Sapersi difendere dal bullismo e dai bulli

Quali sono i consigli pratici per imparare a proteggersi? È importante che gli adulti insegnino ai bambini come affrontare un atto di bullismo. Questo ancor prima di rivolgersi al genitore o all’insegnante.

Le strategie utili

  1. contro gli attacchi verbali si può ovviare con una risposta spiazzante. Per esempio: a “sei super brutta!” la risposta potrebbe essere “ma sono molto intelligente!”. Il bambino impara a non subire l’insulto e a non mostrarsi impaurito o offeso.
  2. Alcuni gesti o posture sono indicatori di debolezza: guardare per terra, non guardare negli occhi, torturarsi le mani, curvare la schiena. Se un bullo osserva questi comportamenti probabilmente prenderà la mira. Una soluzione è non abbassare mai lo sguardo e rispondere mantenendo il contatto visivo.
  3. Le aggressioni verbali sono il punto di partenza che spesso sfociano nella violenza. Se il bullo urla contro, rispondere con un tono di voce calmo. Insegniamo ai nostri figli a respirare e a controllare l’ansia. All’insulto si può rispondere con “va bene, arrivederci…”, interrompendo il discorso.
  4. Imparare a dire “NO” è un grande strumento. Specialmente per i bambini che si lasciano trascinare per farsi accettare. Non lasciarsi abbindolare è sempre efficace per distaccarsi e mostrarsi forti. Il no deve essere detto sempre con calma e senza alzare la voce.
  5. Mandiamo i nostri figli a imparare una disciplina orientale come karate o judo. Li farà sentire più sicuri.

Sapersi difendere dal bullismo e dai bulli. Si può fare.

  1. Se il ragazzo viene allontanato o escluso, gli adulti responsabili devono ristabilire le regole. Questo può essere fatto in caso di giochi di gruppo per esempio. L’importante è ristabilire un contatto, avere amici e non sentirsi abbandonato.
  2. Gestiamo l’accesso a internet dei nostri figli in modo sicuro. Insegniamo loro a non pubblicare foto, video propri e altrui. Nel caso si verifichi un caso di cyberbullismo facciamo intervenire le autorità competenti.
  3. In fine, denunciamo e spingiamo i nostri ragazzi a dialogare, a parlare tra loro e a fidarsi dell’aiuto degli adulti.

 

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