Roma nel caos per l’incendio al Ponte di Ferro: Basta con le baraccopoli abusive sul Tevere

Traffico nel caso e molti problemi già da questa mattina problemi per la viabilità a Roma nella zona tra Trastevere e Ostiense andato in fiamme nella notte fra sabato e domenica. L’incendio che ha distrutto il Ponte di Ferro, un’icona di Roma costruito nel 1863, potrebbe essere stato scatenato da un cortocircuito. Ecco le prime ipotesi raccolte dalla Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Uno spegnimento difficile

Alcuni cavi della rete elettrica, infatti, scorrono sotto la struttura. I vigili del fuoco hanno provato a domare le fiamme, ma a contatto con l’acqua le tubature esplodevano. Perciò lo spegnimento vero e proprio è stato avviato concretamente solo dopo un blackout forzato, d’emergenza, delle linee elettriche che passavano su ponte secondario. Tutta l’area del ponte da oggi è stata isolata per le indagini e sequestrata.

Dito puntato sulle baraccopoli e i clochard

Anche se per ora è stata esclusa una causa dolosa per l’accaduto, è stata una notte di paura, quella di sabato, per gli abitanti. Un fortissimo odore di gas è stato avvertito da chi vive e lavora nella zona. I ristoranti si sono svuotati e la gente ha cominciato a evacuare le abitazioni. Sotto il Ponte di Ferro c’è una zona pericolosa, quella degli argini del Tevere. Una zona di degrado, dove ci sono tantissime baracche di clochard. È possibile che il corto circuito sia avvenuto a causa di un incendio propagatosi da fuochi di fortuna. La tesi dell’incendio causato da un corto circuito elettrico è quella più accreditata. Potrebbe essere che a generare il rogo potrebbe essere stata una fiammata sprigionatasi da un fornelletto del sottostante insediamento di fortuna, non è ancora escluso.

Roma nel caos per l’incendio al Ponte di Ferro: “Basta con le baraccopoli abusive sul Tevere”

Di certo, secondo le prime indagini, l’incendio che ha avvolto il Ponte di Ferro ha compromesso la struttura e non è stato doloso, bensì accidentale. Dopo l’incendio che ha costretto 130 famiglie a restare senza luce e gas per ore, ci vorranno tre mesi di lavori per ripristinare la viabilità del ponte, dicono gli esperti. Dopo l’incendio di Milano, anche a Roma si invocano nuove norme di sicurezza per le infrastrutture.

La gestione delle baraccopoli

Roma nel caos per l’incendio al Ponte di Ferro: “Basta con le baraccopoli abusive sul Tevere”.

Ora si punta il dito sulla gestione delle baraccopoli urbane lungo il Tevere e sulla pericolosità di questi insediamenti non solo dal punto di vista sociale. Ma anche per i danni che i clochard possono eventualmente arrecare ali monumenti e alle infrastrutture. Da oggi sono partiti gli sgomberi di chi dorme sotto ai ponti e ai sottopassaggi, nelle stazioni della metropolitana e nei parchi pubblici.

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