Rivoluzione in Borsa con gli incentivi per chi si quota

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Finalmente potrebbe succedere. Indiscrezioni di “palazzo”, riferite stamani da un noto quotidiano finanziario, parlano di una iniziativa senza precedenti. Senza precedenti, ma molto caldeggiata da parecchi esponenti del settore negli ultimi mesi. Rivoluzione in Borsa con gli incentivi per chi si quota. Proprio così. Il Governo starebbe studiando di inserire nella legge di Bilancio una nuova norma ad hoc. Ma di cosa si tratta nello specifico? Vediamo di capirne di più.

In realtà se ne sa pochissimo. Proprio perché si tratta di indiscrezioni a mezzo stampa. Il Governo starebbe studiando incentivi per far quotare le imprese a Piazza Affari. Chi scrive non solo era ed è favorevole a questa norma, ma lo andava dicendo da tempo. È quasi scandaloso che la Borsa Italiana sia negletta da molte aziende. Aziende che, nelle altre nazioni, ritengono fondamentale l’approdo in Borsa . Fondamentale per due motivi: visibilità e finanziamento.

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Il primo caso è evidente. Essere quotati in Borsa porta lustro. Una società quotata non è come una privata. È qualcosa di più, inutile nasconderselo. Riguardo al secondo, i vantaggi sono enormi. Tra questi, lo sganciamento dalla schiavitù bancaria. In una nazione bancocentrica come l’Italia, questa mossa andrebbe intrapresa da qualunque azienda. Anche da colossi come Barilla, Ferrero, Cimolai, Fagioli, Schiapparelli ed altre. Società ancora tutte a conduzione familiare, va detto. E forse il discrimine, tutto italiano, è proprio questo.

Rivoluzione In Borsa con gli incentivi per chi si quota

Sia come sia, la proposta di questi incentivi pare poter finalmente diventare realtà. A chi sarebbe riservata questa misura? Alle società che decidessero di sbarcare in Borsa con un aumento di capitale. È di ogni evidenza come questa misura sia rivoluzionaria. Soprattutto per le PMI, cioè le piccole e medie imprese. Che, in numero di oltre 5 milioni, sono l’ossatura produttiva della nazione. Quale forma assumerà l’incentivo ancora non si sa. Ma sembra proprio che al Ministero dell’Economia siano decisi ad inserirla nella legge di Bilancio. In pratica blindandola. Visto che di solito questa misura annuale viene approvata sulla fiducia che ogni governo italiano costantemente chiede.

Dunque chi sceglie di approdare in Borsa verrebbe agevolato nel farlo. Una reale rivoluzione per le PMI, che potrebbero cercare la visibilità e lo sganciamento dalle banche a cui abbiamo accennato prima. E che gli potrebbe consentire di allargare l’azionariato a player di peso, anche esteri, tramite l’aumento di capitale da incentivare. Un’ottima mossa, che speriamo abbia un’approvazione incondizionata in termini politici. La risposta del mercato, sia dai commenti, che dalle quotazioni, nella mattinata è stata, finora, più che positiva.

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