Risparmio: investimento o liquidità?

I rendimenti dei Bot sono in risalita ma ancora risicati. I fondi monetari e obbligazionari sono in rosso. L’incertezza non invoglia l’investimento di medio -lungo periodo. Meglio la liquidità? 

Il ritorno dell’incertezza non invoglia ad azzardare investimenti di medio e lungo periodo che comporterebbe, in ogni caso, l’assunzione di un certo rischio.  I Bot è vero, sono tornati a offrire rendimenti positivi, ma  davvero risicati. I rendimenti più generosi dei  titoli di stato a breve (Bot) battuti nelle ultime aste, non superano lo 0,20% netto. I Btp che  offrono rendimenti superiori, obbligano a impegnarsi per alcuni anni e, in vista di un rialzo dei tassi europei, subirebbero una  riduzione del prezzo con  penalizzazione soprattutto in caso di vendita anticipata (vedi l’articolo Bot e Btp in risalita. Conviene comprare?) Non sono invitanti nemmeno le soluzioni alternative:  i fondi monetari euro (categoria Morningstar) da inizio anno perdono mediamente lo 0,27%; i fondi  obbligazionari diversificati (categoria Morningstar),  perdono in media lo 0,59%. E allora che fare?

Dunque, in questo momento, in attesa di tempi migliori, l’opzione più conveniente restano ancora  i depositi vincolati. I cosiddetti salvadanai virtuali che, sebbene recentemente siano  scivolati sotto l’1% netto sulla scadenza a 12 mesi, non consentendo più di andare a pari e patta con l’inflazione  (che viaggia sull’1,4% il dato più alto da oltre un anno), permettono, almeno, di limitare i danni.

E per    difendersi  dall’inflazione, conviene  orientarsi sui titoli indicizzati, il cui valore è legato  al costo della vita. Il Btp Italia con scadenza  maggio 2023, oggi rende 1,53% lordo.

I salvadanai virtualiI rendimenti dei depositi vincolati i salvadanai virtuali SalvaDenaro

Vincolando i soldi per un anno sui salvadanai virtuali, l’utile, al  netto dell’imposta del 26%,  va dallo 0,22% allo 0,85% di Banca IBL che fino al 31 dicembre riconosce lo 0,75% su giacenza libera a chi apre un nuovo conto. Per mettere in tasca qualche euro in più si può allungare la sosta.

Tra i vantaggi dei depositi  ricordiamo:

  • la scelta tra più scadenze (da un mese a sette anni);
  • nessun costo di apertura, di chiusura, né di gestione. L’unico costo è la mini patrimoniale dello 0,20% sulla giacenza. Un costo che può essere scongiurato, scegliendo una delle banche che ancora se lo accollano:  Banca Privata Leasing ,  Banca Sistema , Banca Ifis e Credito Fondiario.

I salvadanai virtuali risultano competitivi non solo con i Bot ma anche con i Btp e non solo per i rendimenti.  Bisogna, infatti, tenere conto

  • della volatilità del prezzo dei titoli di stato poliennali che penalizzerebbe  in caso di vendita prima della scadenza (la volatilità è tanto maggiore quanto più lunga è la vita residua del titolo) e di un eventuale  innalzamento dei tassi di mercato che provocherebbe un calo del prezzo del titolo.

Al contrario, la liquidità, nella maggioranza dei casi, dai depositi può essere disinvestita senza penali.  In caso di svincolo anticipato,  si perde il beneficio della  remunerazione più ricca e si ottiene solo il tasso ordinario più magro.

Offerte estive

Quest’anno si può anche  approfittare di alcune promozioni.  A chi, entro il 31 luglio, aprirà il conto di deposito Rendimax e vincolerà i soldi per 18 mesi sulla linea Top, Banca Ifis garantisce il tasso lordo del 2%. Chi, entro luglio, opterà per il conto di deposito di  CheBanca!, bloccando i soldi per sei mesi, intascherà l’1% lordo. E’ in promozione fino al 5 settembre anche Widiba che, ai nuovi clienti, promette l’1,50% lordo sul vincolo a sei mesi oltre  alla carta prepagata gratuita per un anno

Alternativa conti correnti remunerati

In alternativa, in base all’entità della liquidità, potete  optare per un conto corrente che beneficia di un trattamento fiscale più favorevole (costo fisso 34,20 euro all’anno sulla giacenza  superiore a  cinquemila euro, sotto tale soglia il bollo non viene mai applicato). La scelta del conto  corrente, però può essere conveniente a due condizioni:

  • che sia prevista una  remunerazione
  • che non si debba pagare un canone, oppure che questo sia azzerrabile.
  • chi ama il flusso cedolare, un’altra formula di parcheggio, assimilabile a un investimento, è il “deposito vincolato con cedola”. La proposta di Banca IBL prevede cedole trimestrali  lorde  che vanno dall’1,10% lordo annuo per sei mesi,  fino all’1,35% sui tre anni.

Importante

Prima di affidare i vostri soldi a una banca verificare il Cet1. E’ l’indicatore del capitale primario dell’istituto.

Patrizia Puliafito

 

Risparmio: investimento o liquidità? ultima modifica: 2018-07-22T11:12:29+00:00 da Patrizia Puliafito
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