Risparmiare sulle tasse col Bonus casa fino ad azzerarle

Col Superbonus 110%, che la Legge di Bilancio ha prorogato fino al 30 giugno 2022, è possibile effettuare lavori per rendere la casa più confortevole ed efficiente e anche più appetibile in caso di vendita. Grazie, poi, allo sconto in fattura e alla cessione del credito, previsti dal Decreto Rilancio, i vantaggi fiscali si possono ottenere senza dover anticipare soldi. Vediamo, quindi, come risparmiare sulle tasse col Bonus casa fino ad azzerarle.

Sconto in fattura e cessione del credito

Con lo sconto in fattura, anziché pagare l’impresa che fa i lavori, si cede il credito fiscale in cambio, appunto, di uno “sconto” sul prezzo pattuito.

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Con la cessione del credito, invece, bisogna prima pagare i lavori di tasca propria o attraverso un finanziamento. In questo caso entrano in gioco, banche e società finanziarie. Tutti i principali istituti offrono prodotti per la cessione e nel caso del Superbonus 110% il credito viene ritirato a prezzi che variano dal 100% al 105% delle somme spese.

Ma chi ha i soldi e può anticiparli può avere tutto il 110% in cinque anni, a patto da non rischiare di risultare incapiente (non dichiarare abbastanza tasse da scontare).

Gli sconti per risparmiare sulle tasse col Bonus casa fino ad azzerarle

In pratica, si può scegliere di pagare tutto e subito ricevendo a titolo di detrazione fiscale nei prossimi cinque anni il 110% di quanto speso. Se si tratta di una cifra molto alta, però, bisogna avere la sicurezza di avere per un quinquennio redditi imponibili IRPEF, al netto delle altre detrazioni e deduzioni, adeguati.

In caso contrario, si può optare per lo sconto in fattura dai vari fornitori: la controparte può essere anche una sola se l’impresa scelta subappalta i lavori.

L’alternativa è la cessione del credito a una banca o a una società finanziaria, ma se non si possono anticipare i soldi ci si dovrà prima finanziare. Come? Presso la stessa banca o istituto che accetta la cessione con un prestito a un tasso indicativo del 3% annuo.

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