Rischio ko anche per il sistema immunitario se si assume troppo sale

Una dieta troppo salata ha esiti negativi sulla pressione sanguigna, aumentandola a dismisura. Il sodio infatti aumenta la pressione, moltiplicando i rischi cardiovascolari. Secondo studi tedeschi recenti c’è il rischio ko anche per il sistema immunitario se si assume troppo sale. I ricercatori dell’università di Bonn hanno infatti scoperto che un consumo giornaliero eccessivo di sale aumenta considerevolmente il rischio di infezioni batteriche.

A questo proposito l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tanto nominata in questi giorni, inserisce nelle tabelle alimentari un consumo massimo giornaliero di 5 gr di sale, ossia un cucchiaino da tè. Considerando però che molti alimenti ne contengono già una percentuale elevata, ecco che allora il rischio si fa davvero molto alto.

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Bisogna quindi prestare molta attenzione a ciò che si porta in tavola ed evitare il cosiddetto cibo spazzatura.

Infatti, la ricerca tedesca stessa conferma che un hamburger con patatine fritte apporta in un unico piatto tutto il fabbisogno salino della giornata. Esponendo così il fisico al rischio di pressione troppo alta e infezioni invasive.

L’eccesso di sale andrebbe a colpire i granulociti, ossia le cellule che hanno il compito di spazzare via dall’organismo i batteri patogeni e mantenere pulito il sangue. Di qui la conseguenza che, con un’alimentazione troppo ricca di sale, i granulociti funzionano a velocità ridotta, non riuscendo a smaltire i virus che si accumulano nell’organismo. Il rischio ko anche per il sistema immunitario se si assume troppo sale viene dall’aumento dei corticosteroidi.

Questi sono i cosiddetti antinfiammatori steroidei, che agiscono sulle infiammazioni, ma fungono anche da difensori del sistema immunitario.

Essi accendono la risposta immunitaria del nostro fisico e la mantengono attiva fino al termine del pericolo, per poi eliminare le tossine prodotte in modo da non diventare lesive.

Il risultato di queste concatenazioni chimiche è cercare di limitare al minimo gli effetti altrimenti devastanti delle infiammazioni che ci colpiscono e che sono le responsabili delle malattie, dalle più lievi a quelle più gravi. In sostanza stando a questo studio tedesco l’accesso di sale disturba il sistema immunitario esponendoci ulteriormente alle malattie. Va ricordato inoltre che il sale si combatte con l’aumento di acqua che aiuta i reni a pulire il fegato e il sangue. Oltre a bere molta acqua è consigliato assumere molta frutta e verdura e relativi Sali minerali e antiossidanti.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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