Rischio concreto della chiusura del conto corrente per scelta di questa banca

I correntisti Fineco non hanno creduto ai propri occhi quando hanno iniziato a leggere la missiva dell’istituto bancario. Purtroppo, se il nostro Lettore è tra i destinatari deve fare attenzione a non avere troppi soldi depositati. Infatti, il risparmiatore va incontro al rischio concreto della chiusura del conto corrente per scelta di questa banca. Fineco, in questi giorni, ha inviato ai propri correntisti la lettera per avvisare di modifiche unilaterali di contratto.

Ebbene, scorrendo dall’inizio alla fine la lettera scopriamo cosa c’è scritto. La banca ha fissato dei paletti per poter recedere in qualsiasi momento dal rapporto con il correntista nel caso in cui si verificano determinate condizioni.

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Le condizioni

Ebbene chi ha una giacenza media sul conto corrente uguale o superiore a 100 mila euro deve iniziare a preoccuparsi. Poi se lo stesso correntista non ha nessuna forma di finanziamento, per capirci un mutuo, un prestito personale, il rischio della chiusura del conto aumenta.

Infine, la concorrenza dell’ assenza di qualsiasi forma di investimento in prodotti di risparmio mette nelle condizioni la banca di applicare il diritto al recesso. A questo punto, il correntista si vedrà recapitare la  raccomandata Ar oppure la PEC con la disdetta del contratto con preavviso di almeno 60 giorni.

Il correntista sgradito

Dunque il correntista Fineco con oltre 100mila euro ma senza prestiti e senza investimenti con la banca rischia davvero grosso. La banca, una volta appurato che negli ultimi 90 giorni persiste una situazione simile, può salutare elegantemente il correntista.

Fineco non guadagna sui soldi dei correntisti

L’istituto bancario nella lettera spiega il motivo di questa iniziativa. Ebbene il costo della liquidità ha subito delle oscillazioni generando un impatto sfavorevole sull’attività di gestione dei soldi dei correntisti. In particolare, il riferimento è proprio ai conti correnti. Cioè la Banca ha costi più onerosi nel tenere depositati i soldi dei cittadini. Dunque, la banca con i soldi depositati dai correntisti non ci guadagna più come una volta. Perciò, chi ha molti denari e non investe in altri strumenti finanziari diventa un “costo”. Perciò questo tipo di correntista va incontro al rischio concreto della chiusura del conto corrente per scelta di questa banca.

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