Rischi e sanzioni se la badante è in nero

Se la colf non è regolarizzata si rischiano conseguenze prevalentemente amministrative e non penali. Tuttavia è importante avere chiaro quali sono rischi e sanzioni se la badante è in nero. Infatti le sanzioni economiche possono essere molto pesanti e possono colpire sia il datore di lavoro come persona fisica che un’azienda. Per evitare ogni sanzione occorre che la badante abbia un regolare contratto. Non è sufficiente un accordo a voce con la colf e nemmeno che le venga regolarmente pagata la stessa retribuzione ogni mese. La badante è una dipendente a tutti gli effetti anche se svolge la sua attività una sola volta alla settimana. Quindi occorre il contratto scritto.

Come scrivere il contratto con la colf

Per la badante, ma anche per il giardiniere per esempio, è sufficiente prima di tutto una lettera di assunzione. La lettera deve contenere i dati anagrafici e gli estremi del documento di identità della dipendente.

Rischi e sanzioni se la badante è in nero

Bisogna ricordarsi di inserire nella lettera anche il codice fiscale della dipendente, il luogo in cui si svolgerà la prestazione lavorativa, l’orario e lo stipendio mensile.

In pratica la lettera di assunzione deve avere il contenuto di un vero contratto di lavoro.

La comunicazione all’INPS

Questa comunicazione è obbligatoria e deve oggi essere effettuata online. Sul sito dell’INPS si trova il modello per l’invio della dichiarazione. I dati da inserire sono quelli contenuti nella lettera di assunzione.

Rischi e sanzioni se la badante è in nero

Consultare il sito INPS prima di sottoscrivere la lettera di assunzione

Per questo motivo può essere utile consultare il sito INPS prima di scrivere la lettera di assunzione. Le indicazioni del sito permetteranno di non dimenticare niente all’interno della lettera che vale come contratto.

Le sanzioni

Se la colf ha lavorato in nero per massimo 30 giorni la sanzione va da 3.600 euro fino a 21.600 euro. Il rischio aumenta moltissimo se il periodo di lavoro al nero supera 70 giorni. In questo caso la multa può andare da 7.200 a 43.200 euro.

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