Rischi e divieti durante l’estate per chi soffre di cuore e vasodilatazione

L’insufficienza cardiaca è una patologia che interessa il 5% della popolazione italiana. Si manifesta con sintomi abbastanza caratteristici quali affanno del respiro, stanchezza, gambe gonfie. Ancora, la sensazione di un peso nello stomaco, palpitazioni, vertigini e difficoltà a respirare da sdraiati. La vasodilatazione, invece, comporta l’allargamento delle pareti delle arterie e riduce la pressione arteriosa. Entrambi questi disturbi possono peggiorare col caldo estivo.

Ecco perché è necessario conoscere i rischi e divieti durante l’estate per chi soffre di cuore e vasodilatazione. Seguendo alcuni accorgimenti sullo stile di vita e l’alimentazione, si riesce a vivere la stagione calda con più serenità. Purtroppo il caldo genera un aumento della temperatura corporea, una conseguente perdita di liquidi ma anche l’alterazione del sistema circolatorio.

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Si parla quindi di vasodilatazione, traspirazione frequente e possibile disidratazione. Secondo gli esperti l’abbassamento della pressione dovuta alla vasodilatazione è un male per i cardiopatici. E tre sono gli elementi fondamentali da tenere sott’occhio in estate per non avere ricadute a causa del caldo.

Rischi e divieti durante l’estate per chi soffre di cuore e vasodilatazione

Si comincia con l’assunzione di medicine. La prima cosa da fare è tenerle al fresco affinché non si alterino i principi base. Sulle confezioni si trovano le temperature massime e minime di conservazione che è bene rispettare. Inoltre il calore può aumentare gli effetti di qualsiasi medicinale senza che ce ne accorgiamo. Ecco perché bisogna consultare il proprio medico per capire se è necessario un dosaggio minore. Chi soffre di ipertensione arteriosa potrebbe necessitare di una terapia alternativa pensata per il caldo estivo.

L’alimentazione è anch’essa fondamentale per abbassare le temperature corporee. Tè, caffè, bevande eccitanti e zuccherine sono assolutamente da evitare. Al contempo è bene introdurre molta frutta e verdura fresca che permettono l’idratazione e l’assunzione di potassio. Mangiare poco e più volte aiuta a combattere il caldo.

Per quanto riguarda le vacanze, non c’è un posto migliore di un altro per chi soffre di problemi al cuore. Sia il mare che la montagna vanno bene. Ovviamente si sconsiglia di uscire nelle ore più calde e di esporsi al sole solo nelle prime ore del mattino e nelle ultime del pomeriggio. Anche per fare il bagno si consigliano questi due momenti. Controlliamo sempre che l’acqua non sia troppo fredda, perché potrebbe verificarsi una congestione dovuta ai medicinali.

Anche per la montagna le terapie medicinali possono modificarsi. Il consiglio è di evitare di andare sopra i 1.500 metri di altitudine perché la variazione di ossigeno costringe il cuore ad affaticarsi di più.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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