Rimedi anti-stanchezza alla guida semplicissimi che potrebbero contribuire ad un viaggio sicuro

Spesso, quando parliamo di sonno alla guida, tendiamo ad immaginare una situazione di stanchezza particolarmente accentuata e caratterizzata da un netto stacco del cervello e di un vero e proprio addormentamento. Non consideriamo, però, che può bastare anche solo mezzo secondo di chiusura dell’occhio, avvenuto in una fase precedente al sonno vero e proprio, per perdere il controllo della nostra macchina.

Basti pensare che ad una velocità di 130 chilometri orari, che corrispondono al massimo consentito in autostrada, percorriamo circa 36 metri in un secondo. Basta la metà del tempo di distrazione per percorrere addirittura 18 metri. Ecco, allora, che risulta essenziale comportarci con la massima prudenza. Può essere utile sapere che esistono alcuni semplici e immediati rimedi anti-stanchezza. È bene ricordare che questi accorgimenti devono sommarsi, e non semplicemente sostituirsi, ad altri più generali, quali non aver mangiato troppo, aver riposato correttamente ed aver compiuto regolarmente delle pause. Ecco allora alcuni rimedi anti-stanchezza alla guida semplicissimi che potrebbero contribuire ad un viaggio sicuro.

L’insospettabile effetto della luce blu

La luce blu sarebbe in grado di condizionare il ciclo naturale sonno-veglia utilizzato dal nostro corpo per regolare i propri ritmi. In particolare sembrerebbe che questa possa stimolare la produzione di alcuni tipi di ormoni, come ad esempio la melatonina. Il corpo umano in pratica sarebbe “ingannato” dalla percezione di questa luce, ritenendo che sia giorno anche se è sera. Peraltro, in senso negativo, queste luci blu, che sono presenti anche nei nostri smartphone e pc, inibiscono il sonno nelle ore serali. Dunque un insospettabile e concreto supporto ad una guida sicura potrebbe essere rappresentato dall’illuminazione nella nostra vettura.

Un altro semplice ed efficace rimedio consiste nell’assunzione dell’intramontabile chewing gum. La più classica delle gomme americane, infatti, comporta l’uso della mandibola per il gesto della masticazione. L’irrorazione del cervello ne risulterà beneficiata, anche se si tratta di un metodo ulteriore e non alternativo, peraltro dotato di effetti a corto termine. Abbassare il finestrino, invece, può portare ulteriori benefici. In primo luogo, l’aumento di ossigeno nell’abitacolo grazie alla circolazione dell’aria è in grado di fornire un effetto rinvigorente sul nostro organismo. A questo si aggiunge poi la temperatura fredda che colpisce la pelle del nostro viso sollecitandola.

Ecco alcuni rimedi anti-stanchezza alla guida semplicissimi che potrebbero contribuire ad un viaggio sicuro

Infine, lo zucchero è in grado di fornire un apporto di energia quasi immediata, anche se il suo effetto è molto rapido. L’alimentazione in generale, come è facile immaginare, ha effetti importanti sulla nostra attività. Di conseguenza è meglio evitare i pasti troppo pesanti. Tutti questi rimedi, se presi insieme, potrebbero avere un effetto benefico, ma al primo sentore di uno dei sintomi quali bruciori delle pupille, palpebre pesanti e sbadigliamento, è assolutamente necessario fermarsi e fare una pausa, e coadiuvarlo, se possibile, con un sonnellino rinvigorente.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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