Ricetta della finta pasta alla carbonara senza uova per coniugare tradizione e leggerezza

Chi non conosce o non ha mai mangiato un buon piatto di pasta alla carbonara? Oggi presentiamo una variante di questo piatto romano, per chi non ama o non può mangiare le uova. È una preparazione perfetta anche nel caso si abbia voglia di un primo piatto gustoso e un po’ meno pesante.

Ecco allora la ricetta della finta pasta alla carbonara senza uova, per coniugare tradizione e leggerezza. Infatti la proposta odierna ci consente di non rinunciare al piacere di una pasta davvero golosa.

Uno sguardo fugace agli ingredienti

Tonnarelli o mezze maniche rigate, il guanciale di ordinanza, pepe in grani da macinare al momento, sono gli ingredienti dalla tradizione. Questi li ritroveremo, insieme al pecorino romano, anche nella ricetta a seguire.

La cremosità tipica di questa pasta è normalmente data dalle uova. Questa volta, tuttavia, verrà ricreata dalla ricotta mantecata con la curcuma.

Passiamo a fare la spesa

Ingredienti:

a) 500 gr di tonnarelli o mezze maniche rigate;

b) 250 gr di guanciale;

c) 150 gr di ricotta;

d) 100 gr di Pecorino Romano DOP;

e) 1 cucchiaino di curcuma o una bustina di zafferano;

f) pepe nero in grani da macinare al momento;

g) sale q.b.

Procediamo con la preparazione della finta carbonara

Tagliamo a listarelle il guanciale e facciamolo rosolare in padella, con del pepe e senza olio. Spegniamo la fiamma quando sarà croccante.

Intanto facciamo bollire abbondante acqua in una pentola. Poi la saliamo e versiamo la pasta. Nel mentre cuoce, mettiamo da parte un mestolo di acqua di cottura da mescolare con la ricotta, la curcuma, 50 gr di pecorino e un’abbondante macinata di pepe.

Scoliamo la pasta al dente e versiamola nella padella con il guanciale. Poi aggiungiamo il condimento di ricotta e mantechiamo il tutto, prima di finire con il restante pecorino e una spolverata finale di pepe.

Ecco pronta la ricetta della finta pasta alla carbonara senza uova, per coniugare tradizione e leggerezza. Prepariamola in abbondanza perché, certamente, a qualcuno dei nostri commensali, verrà in mente di fare il bis. Nel caso remoto ciò non s’avverasse, potremo usare i resti della finta carbonara anche il giorno dopo per realizzare una fantastica frittata di pasta.

 

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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