Ricarica reddito di cittadinanza il 27 gennaio, in molti avranno una brutta sorpresa

A breve l’INPS procederà ad effettuare la ricarica del reddito di cittadinanza il 27 gennaio, in molti avranno una brutta sorpresa, in quanto non riceveranno l’accredito. Percepiranno la ricarica del reddito di cittadinanza dal 27 gennaio 2021, i contribuenti che hanno presentato domanda del sussidio prima di gennaio 2021. Mentre, i contribuenti che hanno presentato per la prima volta domanda, hanno ricevuto il primo pagamento unitamente alla card il 15 gennaio 2021.Vediamo chi non riceverà il pagamento dall’INPS e cosa fare.

Chi riceverà il pagamento di gennaio 2021?

La carta di pagamento elettronica del RdC consente di effettuare prelievi, bonifico mensile SEPA,  pagamento delle bollette domestiche. Inoltre, la carta permette di effettuare l’acquisto di beni di consumo e servizi specifici. Non rientrano nel beneficio gli acquisti online.

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Però, molti contribuenti non riceveranno la ricarica perché hanno terminato a dicembre le 18 mensilità e sono costretti ad aspettare un mese per i successivi pagamenti. Ma non è automatico. I contribuenti devono effettuare il rinnovo presentando l’ISEE aggiornato.

Ricarica reddito di cittadinanza il 27 gennaio, in molti avranno una brutta sorpresa

Molti Lettori che hanno chiesto agli Esperti di Proiezione di Borsa come fare per non sospendere il pagamento dopo i 18 mesi di fruizione.

La normativa sul RdC è chiara. Infatti, il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019, chiarisce che il reddito di cittadinanza è percepito dal nucleo familiare per 18 mesi. Trascorsi i 18 mesi, il lavoratore può rinnovare la domanda ma deve attendere un mese in cui non percepirà nulla.

Ad esempio, per coloro che hanno aderito al reddito di cittadinanza a luglio 2019, i 18 mesi sono scaduti a dicembre 2020, e, quindi, a gennaio 2021 devono osservare il mese di stop. Ed è questa l’amara sorpresa dei tanti contribuenti che percepiscono il reddito di cittadinanza come unica fonte di reddito.

Inoltre, bisogna fare molta attenzione, perché oltre ai contribuenti che hanno terminato i 18 mesi anche tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza devono presentare il nuovo ISEE 2021. Coloro che non lo presentano rischiano la sospensione del pagamento finché non verranno aggiornati i dati. Il nuovo ISEE sarà valido fino al 31 dicembre 2021.

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