Rendita a vita: ecco come per averne una

Ci sono cose come una rendita a vita a cui non si dice mai di no. Ecco come averne una.

I dividendi più appetibili

La cosa bella dei titoli da dividendo è che sono di moda in ogni fase di mercato. Ovviamente con le dovute regole. Infatti questa epidemia ha messo a nudo molte criticità anche sul fronte dei dividendi più appetibili. Ma, come direbbe Warren Buffett, “Solo quando la marea scende scopri chi stava nuotando nudo”. In altre parole: quando i mercati sono in crisi, resistono solo i migliori. E quando la crisi è forte si scopre chi è un pilastro del rendimento sicuro. Infatti, statisticamente, i titoli da dividendo tendono ad essere più stabili del resto delle azioni che non pagano cedola.

Azioni con un posizionamento difensivo

Naturalmente quando si parla di dividendi stabili si considerano solo quelli degni di questo nome. Ovvero tutti i titoli che rispondono ai criteri di sostenibilità, debito sotto controllo, storico affidabile e conti in ordine. E’ infatti a loro che il mercato, ma soprattutto gli investitori, tendono a conferire il ruolo di azioni con un posizionamento difensivo. Chi cerca una rendita a vita ed esempi per averne una può partire da un presupposto innegabile. Quella che stiamo attraversando è una crisi sanitaria in primis. perciò i titoli del settore healthcare vengono premiati prima di tutti.

Rendita a vita ed esempi per averne una

Se a questo aggiungiamo la possibilità di sfruttare la domanda di prodotti monouso allora Johnson & Johnson può essere un esempio di rendita a vita. Soprattutto considerando che ha recentemente aumentato il suo dividendo per il 58esimo anno consecutivamente. Concentrandosi invece sul fattore crescita delle quotazioni non si può non citare Gilead Sciences. Basti pensare al fatto che se al tempo della sua IPO (inizio del 1992) qualcuno avesse investito 10000 dollari, oggi ne avrebbe 1,8 milioni. Il massimo storico delle quotazioni è stato toccato nel giugno 2015. In quel momento i 10000 dollari investiti avrebbero reso $ 2,6 milioni. Da allora si è assistito ad un calo progressivo, ma ciò non ha impedito al titolo di avere un ritorno, alla fine, di oltre il 17.800%.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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