Reddito di cittadinanza e alcune belle novità con il Decreto Sostegno

Dopo l’approvazione del Decreto Sostegni (DS) è il caso di fare il punto sulla situazione delle novità introdotte in tema di reddito di cittadinanza (RDC). Ancora, nelle ultime ore il ministro Orlando ha annunciato che tale misura sta iniziando un importante percorso di rinnovo. Morale: la materia sicuramente non mancherà di arricchimenti e/o modifiche nelle settimane prossime a venire.

Entriamo dunque nel vivo del discorso e presentiamo il reddito di cittadinanza e alcune belle novità con il Decreto Sostegno.

Il rifinanziamento della misura

Tra le novità da sottolineare c’è anzitutto quella che rimanda all’aumento del plafond complessivo alla misura di sostegno. Un miliardo e dieci milioni di euro in più stanziati non tanto a beneficio degli attuali beneficiari, ma in vista della possibile crescita della platea dei titolari. Man mano la crisi economica perdurerà, infatti, ci si attende un aumento del novero dei richiedenti ed aventi diritto.

Al momento, a livello centrale la media mensile complessiva della spesa è poco inferiore ai 700 milioni di euro.

Il congelamento del sussidio

Sicuramente però la novità più interessante (per l’anno 2021) riguarda la possibilità di sospendere, congelare, tenere in “modalità pausa” il sussidio in certe condizioni. Il riferimento è al caso della variazione del reddito familiare in conseguenza di un’occupazione per lavoro di natura subordinato. Ricordiamo infatti che il RDC è una misura alla famiglia, che coincide integralmente col beneficiario nel caso della famiglia unipersonale.

Secondo quanto introdotto dal DS, si ha diritto al congelamento del sussidio per i casi di assunzione fino a 6 mesi e 10mila euro annui. Cioè: le nuove disposizioni consentono ai beneficiari del RDC di percepire di nuovo, automaticamente, il sussidio al termine del lavoro. L’importante è che l’importo complessivo percepito dal lavoro (a tempo) non superi la soglia dei 10mila euro annui.

Questo tuttavia non vuol dire che viene a mutare il parametro-soglia dell’ISEE per avere diritto al sussidio. Semplicemente che nel caso in cui un percettore del RDC dovesse trovare lavoro, la sospensione dal sussidio scatta oltre i 10.000 euro.

Sempre in tema di reddito di cittadinanza e alcune belle novità con il Decreto Sostegno

Quelle fin qui esposte sono le novità certe. Poi si entra nel campo delle attese e delle possibili, future novità, almeno a stare alle dichiarazioni dei politici. L’obiettivo infatti è quello di modificare la misura per renderla più efficiente.

Restando appunto in tema di “eventuali novità future”, è probabile ci sarà quella legata al periodo di residenza degli stranieri in Italia. In questo caso la novità dovrebbe essere legata al passaggio dagli attuali 10 anni a una soglia temporale più bassa.

Altra possibile novità potrebbe riguardare la scala di equivalenza. In tal caso i possibili mutamenti (nel senso di: miglioramenti) dovrebbero andare a favore delle famiglie più numerose.

Infine uno sguardo alla c.d. “quota B”, quella relativa all’affitto. Bene, il recente Decreto Sostegni non ha apportato nessuna novità rispetto al passato, e quindi rimane tutto immutato. Forse in futuro potrebbe giungere qualche novità circa il suo meccanismo di calcolo. Ma, ripetiamo, per adesso è tutto invariato: in merito alla quota B non c’è stato alcun aumento nel recente Decreto.

Abbiamo dunque fatto luce sul reddito di cittadinanza e alcune belle novità con il Decreto Sostegno. Infine, nell’articolo di cui qui il link illustriamo a chi, potenzialmente, potrebbe convenire il passaggio dal RDC al REM.

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