Reddito di cittadinanza a 3 milioni di italiani: 500 euro ai single e 650 euro ai nuclei da 6 persone

Presto il Governo metterà mano anche al capitolo “reddito di cittadinanza”. Un tema esplosivo per il centrodestra che vuole eliminarlo. Ma il centrosinistra non vuol toccarlo prima delle elezioni. Soprattutto il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. Ecco, intanto, la fotografia dell’ultimo mese scattata dalla Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa. Sono infatti usciti i dati dell’Osservatorio sul reddito e pensioni di cittadinanza dell’INPS. Ecco anche uno sguardo a quel che succedeva sei mesi fa.

Tre milioni di percettori

Ad agosto 2021 sono quasi 1,36 milioni le famiglie che  hanno percepito il reddito di cittadinanza per un importo medio a nucleo familiare di 545,95 euro. La spesa complessiva nel mese tocca 742 milioni, in lieve calo su luglio (759,8 milioni). Si attesta comunque sui massimi degli ultimi mesi. Lo si legge nel report dell’Osservatorio, secondo il quale alla fine del mese scorso le persone totalmente coinvolte sono state poco più di tre milioni (3.027.851).

Reddito di cittadinanza a 3 milioni di italiani: 500 euro ai single e 650 ai nuclei da 6 persone

Tra gennaio e luglio 2021 le famiglie che hanno ricevuto almeno una mensilità del sussidio sono 1,6 milioni per 3,7 milioni di persone coinvolte. Su 1.359,481 famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza, 604.381 sono composte da una sola persona. I single che ricevono il sussidio sono quindi il 44,46% del totale, mentre sono 516.572 i single non disabili che risultano percettori del sussidio.

Un contributo più alto ai single che alle famiglie numerose

Insomma, reddito di cittadinanza a 3 milioni di italiani: 500 euro ai single e 650 euro ai nuclei da 6 persone. L’importo medio ricevuto dalle famiglie composte da una sola persona ad agosto scorso era di 446 euro. Le famiglie beneficiate dalla misura governativa con almeno sei componenti sono appena 32.350, con un sussidio medio di 675 euro. Questa percentuale sul totale è stata pari al 2,38%.

Scoperto ancora un esercito di percettori immeritevoli

Anche questo mese lo Stato ha attuato però una raffica di recuperi delle prestazioni indebitamente erogate. Nel primo trimestre dell’anno erano state richiamate a circa 38mila nuclei familiari: il motivo principale non è il non aver dichiarato redditi da lavoro, ma la “mancanza del requisito di residenza o di cittadinanza”. Successivamente sono stati esclusi dall’assegnazione del reddito gli extracomunitari residenti in Italia da meno di dieci anni. Ma anche i possessori di patrimoni mobiliari, autoveicoli, motoveicoli. Alcuni sono risultati addirittura possessori di navi e imbarcazioni da diporto.

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