Recenti istruzioni da parte dell’INPS riguardo l’agevolazione fiscale ai datori di lavoro del Mezzogiorno per sostenere l’occupazione

Si espone in quest’articolo una misura stabilita dall’art 27 della legge 104/2020 (Decreto Agosto), definita “Decontribuzione Sud”.

È inoltre di solo qualche giorno fa la Circolare n. 122. In essa trovano accoglimento recenti istruzioni da parte dell’INPS riguardo l’agevolazione fiscale ai datori del Mezzogiorno per sostenere l’occupazione.

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Di cosa si tratta e chi sono i destinatari

Si tratta di uno sconto del 30% sul totale dei contributi previdenziali, dovuti dai datori di lavoro, in relazione alle retribuzioni dei propri dipendenti. Il riferimento è sia ai rapporti di lavoro subordinato già esistenti, che a quelli che si stanno instaurando. Sono esclusi dal beneficio di riduzione del 30% i premi e i contributi INAIL dovuti.

I destinatari di questa misura sono i datori di lavoro del settore privato, la cui sede di lavoro è in alcune zone di Italia. Il settore agricolo e i contratti di lavoro domestico sono esclusi dall’agevolazione.

La finalità e il requisito geografico

La finalità di quest’agevolazione concerne la tutela e la salvaguardia dei livelli occupazionali in questo periodo d’emergenza sanitaria. In particolare il riferimento, che poi è anche un requisito per il beneficio, attiene a specifiche aree geografiche svantaggiate del nostro Paese.

Per rientrare nella “Decontribuzione Sud 2020”, la sede in cui si deve svolgere la prestazione lavorativa di lavoro dipendente deve essere, appunto, nel Centro-Sud Italia.

Si tratta delle regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) che nel 2018 rispondevano ai seguenti parametri:

a) un PIL pro capite inferiore al 75% della media EU27 (compreso tra il 75% e il 90%);

b) un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale.

La natura dell’agevolazione

Le recenti istruzioni da parte dell’INPS concernenti l’agevolazione fiscale ai datori di lavoro del Mezzogiorno per sostenere l’occupazione, sottolineano che l’agevolazione non ha natura di incentivo.

Dunque, non sono applicabili i principi generali di fruizione degli incentivi previsti dall’art. 31 del D. Lgs. 14 settembre 2015, n. 150.

Questa misura è a tutti gli effetti, invece, un’agevolazione contributiva. Ora, fermo restando il rapporto di lavoro subordinato nei settori privati non esclusi e il requisito geografico, le condizioni per poterne fruire sono:

a) il possesso del documento unico di regolarità contributiva;

b) che il datore di lavoro non abbia violato le norme e gli obblighi di legge a tutela delle condizioni di lavoro;

c) il rispetto da parte del datore di lavoro degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali. E che siano stati sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Abbiamo visto, dunque, le recenti istruzioni da parte dell’INPS riguardo l’agevolazione fiscale ai datori di lavoro del Mezzogiorno per sostenere l’occupazione.

Infine, in quest’articolo si espongono le città nelle quali il Covid, verosimilmente, genererà la maggior perdita di posti di lavoro.

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