Rate di finanziamento non pagate o pagate in ritardo dall’auto al frullatore, il debitore rischia poco e si può difendere anche contro le società di recupero crediti

Chiedere un prestito ad una finanziaria, per i motivi più svariati, è una cosa che milioni di persone fanno. Dall’acquisto dell’auto al nuovo televisore, dal frullatore allo smartphone. Acquistare un bene pagandolo a rate è pratica diffusa e comune. Ma è assai frequente anche il caso di persone che non riescono a fare fronte ai debiti contratti. E così un piano di restituzione di un debito con una finanziaria si interrompe. Avere a che fare con i debiti è sempre una cosa spiacevole.

Ma con debiti verso le finanziaria prima di passare alla disperazione occorre sapere che non ci sono particolari rischi come invece ci sono con le cambiali o con i mutui ipotecari. Questo non vuole essere un suggerimento a non adempiere ad un impegno preso come quello di restituire un prestito. I debiti vanno pagati, ma i creditori come una finanziaria, non hanno pieni poteri nel recupero.

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Rate di finanziamento non pagate o pagate in ritardo dall’auto al frullatore, il debitore rischia poco e si può difendere anche contro le società di recupero crediti

Un prestito ottenuto da una finanziaria per un acquisto da pagare a rate in genere ha interessi più alti rispetto a quelli promossi da una banca. La finanziaria infatti rischia grosso nel concedere un prestito. Ha poche carte da giocare nei confronti del debitore che non paga le rate. Anche le finanziarie possono adire le vie legali, citare il debitore in giudizio per avere un decreto ingiuntivo.

In quel caso il debitore è costretto a pagare per evitare procedure di esecuzione forzata come i pignoramenti e le confische. Usare il tribunale però, è dispendioso economicamente e prevede tempi di attesa lunghi (anche 10 anni). Il pignoramento del bene acquistato, col tempo, non serve, perché perde valore il bene stesso (una auto dopo 10 anni non vale come una nuova). Per questo la finanziaria in genere parte con le telefonate e le lettere di sollecito. In primo luogo per allungare i termini di prescrizione, che per prestiti tra privati (e la finanziaria è un soggetto privato), si estinguono in 10 anni. E poi per cercare di recuperare il tutto con le buone.

Quando scendono in campo le società di recupero crediti

La finanziaria che non riesce da sola a recuperare rate di finanziamento non pagate o pagate in ritardo, spesso  cede il credito ad una società di recupero. Quest’ultima può operare a nome della finanziaria, o acquistare il credito. E lo acquista di fatto a prezzo inferiore, diventando il creditore a tutti gli effetti. Così un credito da 1.000 euro viene comprato da quello che è a tutti gli effetti un esattore, a 500 euro per esempio. Ed inizia di nuovo la trafila delle telefonate, delle lettere e dei solleciti, stavolta da parte dell’esattore. Che può offrire un rientro agevolato, magari con uno sconto che porta il debito da 1.000 euro a 700. Fino ad una sentenza di un giudice, le rate non pagate non sono un titolo esecutivo. E le minacce di confisca, pignoramenti e telefonate ripetute non sono nemmeno ammesse. Infatti 3 telefonate a settimana o fuori dagli orari ammissibili (dalle 09:00 alle 21:00 nei feriali e dalle 09:00 alle 15:00 il sabato), sfiorano lo stalking.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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