Rally di Natale già finito? Trump e la politica dei Tweet

Il cosiddetto rally di Natale è già finito?

Ormai è chiaro: Trump ha bene imparato che egli stesso è il principale driver dei mercati azionari mondiali.

Che sia un Tweet o una fugace dichiarazione alla stampa il risultato non cambia.

Ogni sua parola viene pesata e ripesata ed è destinata a condurre le Borse al rialzo, oppure, come in questi giorni, al ribasso.

Abbiamo dunque più volte sottolineato come il rischio per questa settimana si celasse proprio dietro a un nuovo possibile voltafaccia americano sui dazi.

E così è stato!

Tutte le news economiche di giornata scompaiono e non incidono sui prezzi come la notizia che l’accordo USA-Cina sul commercio pare destinato a slittare al 2020.

Trump è già in campagna elettorale, altro che rally di Natale!

D’altronde sono mesi che viene evidenziato come il Presidente punti alla rielezione.

Trump poi ha anche pubblicamente dichiarato che il suo target temporale per sistemare le cose è proprio quello della prossima campagna elettorale presidenziale.

Quindi è lecito immaginare che questa altalena sui dazi con la Cina possa protrarsi per diversi mesi.

Le Borse USA sui massimi come spot elettorale

È altrettanto chiaro come Trump non voglia assolutamente che le Wall Street bruci tutto il proprio potenziale rialzista così in anticipo rispetto alla campagna elettorale.

Per cui nuovi massimi sì per mantenere alto l’umore del pubblico ma poi, subito dopo, partono i Tweet e/o le parole finalizzate a calmierare il movimento.

Se rialzo storico dovrà essere, semmai condito da una vera e propria bolla speculativa, meglio preservarlo a quando porterà a Trump tanti voti.

Come portare le Borse in discesa

Ma in concreto cosa è accaduto? Cosa rischia di far sì che il rally di Natale sia già finito?

Qual sia la situazione economica statunitense lo sappiamo. Non siamo ai top ma la nave USA viaggia ancora a velocità sostenute.

Ecco dunque che l’unico vero freno è quello del commercio e infatti proprio ieri Donald Trump ha forzato la mano incontrando alcuni giornalisti in Texas:

Non credo che stiano facendo i passi avanti che desidero.”

Al che gli operatori hanno iniziato a pensare che sarà alquanto improbabile che gli USA sceglieranno di eliminare i dazi a fronte di un accordo commerciale parziale.

Soprattutto se non verranno affrontate e risolte anche problematiche per la Casa Bianca fondamentali. Ad esempio quelle legate alla proprietà intellettuale e al trasferimento di tecnologia.

Rally di Natale è già finito?

Trump ha dunque con poche parole reintrodotto quel clima di incertezza che fa scendere i mercati.

Appuntamento ora al 15 dicembre, giorno in cui, salvo accordi, dovrebbero entrare in vigore nuovi dazi su $156 miliardi di beni cinesi.

E a quel punto scatterà la reazione cinese e così via.

Il rally di Natale, il rialzo prolungato e deciso di Borsa tanto atteso potrebbe anche esserci già stato…ma non fasciamoci la testa e seguiamo la situazione di giorno in giorno.

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