Raffreddore, naso chiuso e stanchezza diffusa si possono combattere con pochi semplici rimedi naturali e un consiglio della nonna

L’inverno è già passato, ma il raffreddore non ci lascia. Anche se è una caratteristica dei mesi freddi continua a colpire impietoso. Il raffreddore non è una patologia grave, ma è sicuramente molto fastidioso. Colpisce le vie aeree superiori e ci impedisce di respirare liberamente. Il naso che cola, il leggero fastidio alla gola, gli starnuti frequenti ci infastidiscono sul lavoro e nella vita sociale. Il nostro più grande desiderio è quello di liberarcene in fretta, ma forse non è possibile.

La battaglia contro i virus

Molti pensano che il raffreddore sia dovuto a un’esposizione al freddo. Ma la verità è che non lo sappiamo con certezza. È vero che si manifesta soprattutto in inverno, ma la ragione potrebbe essere legata alla maggiore permanenza negli ambienti chiusi. Le stanze affollate e lo scarso ricambio di aria permetterebbero ai virus del raffreddore di trasmettersi facilmente e di colpire indisturbato. Che fare allora?

Se i sintomi sono lievi e non si tratta di un’influenza non bisognerebbe fare niente e aspettare che il raffreddore passi da sé. È questo il rimedio della nonna che funziona davvero. Le nonne dicevano che non bisogna intervenire con i farmaci, nel caso di un disturbo lieve come il raffreddore. Dovremmo invece lasciare al nostro corpo il compito di farlo, perché sarebbe in grado di svolgere egregiamente questa funzione anche senza il nostro aiuto. Ha solo bisogno di un po’ di tempo in più, che spesso noi non vogliamo concedergli, assillati dai mille impegni di tutti i giorni. Allenare il corpo a mettere in campo le proprie armi sarebbe un buon sistema per rafforzare le difese immunitarie ed essere meno vulnerabili ai virus del raffreddore. Insomma sarebbe come una specie di esercitazione militare in vista della guerra. Così dicevano le nonne.

Raffreddore, naso chiuso e stanchezza diffusa si possono combattere con pochi semplici rimedi naturali e un consiglio della nonna

“A letto e senza mangiare” è un’altra raccomandazione saggia che arriva dalla medicina popolare. E ha una sua spiegazione. Che il riposo sia importante durante gli stati influenzali è confermato anche dall’Istituto Superiore di Sanità, che parla del raffreddore come di un disturbo passeggero che si risolve in una settimana circa. Il riposo consentirebbe al corpo di mettere in campo le sue difese naturali e di trovare da solo le armi per sconfiggere il virus. Infatti, non esisterebbe una cura specifica per il raffreddore ma solo farmaci che possono alleviare i sintomi.

Anche il “senza mangiare” ha una sua logica. Di solito quando siamo raffreddati abbiamo poca fame. Il corpo ci manda dei segnali che dovremmo ascoltare. Sta combattendo le sue battaglie e non dovremmo distrarlo con il cibo. Non ha tempo per digerire se c’è un virus in campo. Infatti, anche la scienza medica ci consiglia di bere molti liquidi e di mangiare pochi cibi leggeri. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma il virus sarà costretto ad arrendersi. Raffreddore, naso chiuso e stanchezza diffusa saranno solo un ricordo.

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