Questo titolo esplode clamorosamente dell’84% ma non basta a Piazza Affari trascinata al ribasso da Wall Street

Le Borse europee chiudono in ribasso l’ultima seduta della settimana e tutti i principali listini perdono attorno al mezzo punto percentuale. Peccato perché le Borse avevano aperto al rialzo e a metà mattinata sembravano orientate verso un recupero di parte delle perdite accusate in settimana. Poi però sono scattate le vendite, in buona parte per prese di beneficio. Molti trader hanno approfittato del rialzo momentaneo, e forse quasi insperato, per chiudere le posizioni ed evitare di rimanere sul mercato nel fine settimana. Questa strategia è quasi la norma in periodi di forte incertezza e quindi alta volatilità come quello attuale.

L’occupazione USA sale poco e Wall Street la prende male

Wall Street ha aiutato solo a metà. Infatti la chiusura positiva della Borsa USA nella seduta di ieri ha permesso ai listini europei di aprire in rialzo. Purtroppo l’avvio del mercato USA nella giornata di oggi è stato debole e dopo pochi minuti i prezzi hanno iniziato a scendere. A quel punto gli operatori hanno fatto scattare le vendite anche in Europa, che nella seconda parte del pomeriggio ha girato al ribasso.

La debolezza della Borsa USA nasce dal deludente dato sull’occupazione a novembre. Lo scorso mese il mercato del lavoro statunitense ha creato 210.000 posti di lavoro. Apparentemente un dato positivo, ma non per gli operatori che si aspettavano un dato migliore. Il numero dei posti creati è stato inferiore alle attese e quindi il mercato ha reagito negativamente. Apparentemente un paradosso doppio. Primo perché comunque il dato è positivo. Secondo perché a volerla vedere con gli occhi di chi ha paura dell’inflazione e di un rialzo anticipato dei tassi, questo dato dovrebbe tranquillizzare. Infatti una crescita più contenuta del mercato del lavoro potrebbe significare un raffreddamento dello shock inflattivo.

Questo titolo esplode clamorosamente dell’84% ma non basta a Piazza Affari trascinata al ribasso da Wall Street

Cosi alla fine della giornata di Borsa in Europa i listini hanno accusato cali attorno al mezzo punto percentuale. L’indice Euro Stoxx ha chiuso in calo dello 0,7%. Il listino tedesco ha ceduto lo 0,6%, mentre Parigi è calata dello 0,4%. La Borsa di Milano ha fatto meglio degli altri principali listini del Vecchio Continente e questo è d’incoraggiamento per la prossima settimana. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  ha chiuso perdendo lo 0,2% a 25.938 punti, dopo essere sceso a mezzora dalla chiusura fino a 25.800 punti.

Da segnalare che dopo molte settimane si rivedono al rialzo i bancari. Oggi la migliore blue chip è stata Unicredit che ha guadagnato l’1,1%. Anche i titoli dell’energia hanno terminato in terreno positivo grazie al recupero dei prezzi del petrolio. ENI ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 12 euro, ma per gli analisti di Deutsche Bank l’azione vale 14,7 euro.

Ma la protagonista assoluta sul listino è stata Conafi. Questo titolo esplode clamorosamente dell’84% ma non basta a Piazza Affari trascinata al ribasso da Wall Street. Non abbiamo sbagliato a scrivere, l’azione è realmente salita dell’ottantaquattro percento, per la notizia della quotazione della controllata Iscc Fintech.

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