Questo inizio del 2021 ci sta regalando un euro in forte recupero sul rand sudafricano con chiari segnali di inversione

Questo inizio del 2021 ci sta regalando un euro in forte recupero sul rand sudafricano con chiari segnali di inversione. Dalla chiusura del 31 dicembre, infatti, l’euro ha recuperato il 5,55% (alla chiusura del 7 gennaio) rispetto alla valuta sudafricana.

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Come si confronta questo andamento con quanto scrivevamo nell’articolo Comprare obbligazioni in rand sudafricano potrebbe essere l’affare per il prossimo anno?

Cogliamo questa occasione per chiarire alcuni punti che sono spesso sorgente di errori da parte degli investitori.

Quando si decide di investire su uno strumento finanziario si deve avere chiaro in mente l’orizzonte temporale dell’investimento. Se si vuole portare a casa un guadagno nel giro di qualche mese non bisogna concentrarsi sulle indicazioni dei time frame di lungo periodo (mensile e/o trimestrale), ma su quelli di breve/medio periodo (giornaliero e/o settimanale).

Facciamo un esempio pratico. Chi nel 2007 era interessato a un investimento di lungo periodo sul Dow Jones non doveva spaventarsi del ribasso del 50% dai massimi di ottobre. Sapeva, infatti, che un investimento a 10 anni, infatti, è positivo nel 90% dei casi e porta a guadagni medi annui di oltre il 10% (Il miglior investimento da fare per il 2021 e guadagnare almeno l’11,9% all’anno nei prossimi 10 anni).

Chiaramente una perdita del 50% è difficile da gestire psicologicamente e qui arriviamo al secondo punto. Mai investire grosse frazioni del proprio capitale su un singolo strumento. In questo caso, infatti, il rischio di perdite si amplifica e diventa difficile gestire la situazione.

Ovviamente quanto detto relativamente al secondo punto diventa ancora peggio quando si investe in strumenti a leva come i futures e le valute.

Secondo l’analisi grafica questo inizio del 2021 ci sta regalando un euro in forte recupero sul rand sudafricano con chiari segnali di inversione

Il rand sudafricano (FX:EURZAR) ha chiuso la seduta del 8 gennaio a quota 18,9341 in rialzo dello 1,98% rispetto alla seduta precedente.

La settimana che sta per chiudersi darà un forte segnale rialzista accompagnato sia dal BottomHunter che dallo Swing Indicator. Alla chiusura dell’8 gennaio, quindi, ci sarà un’inversione rialzista di medio periodo. Gli obiettivi sono quelli indicati in figura e lo scenario rialzista verrebbe sconfessato solo da una chiusura settimanale inferiore a 18,61 euro.

Chiaramente con questa inversione di tendenza viene messo in discussione anche lo scenario sul time frame trimestrale. Per cui chi ritiene di non rispettare gli stop indicati può andare anche incontro a grosse perdite in conto capitale. È, quindi, fondamentale rispettare SEMPRE gli stop indicati per evitare perdite anche superiori al 50%.

Prima di concludere ricordiamo che investire in valute può essere più pericoloso che investire in azioni. In ogni caso è importante fissare l’orizzonte temporale e capire se le potenziale perdite sono commisurate al proprio profilo di rischio. Maggiore è l’orizzonte temporale maggiori saranno le potenziale perdite.

euro rand sudafricano

Euro Rand Sudafricano: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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