Questo importantissimo dato ha impressionato il mercato e disorientato le Borse in Europa che hanno chiuso in questo inspiegabile modo

Sui listini europei quella odierna è stata una ennesima seduta debole, condizionata dai dati macroeconomici provenienti dagli USA. Ieri intitolavamo un articolo: “In Borsa gli occhi saranno puntati sulle due più importanti notizie della settimana che potrebbero creare movimenti tellurici dei prezzi“. E così è stato. Ci riferivamo al dato sull’inflazione in USA e al dato sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione. Ma è soprattutto sul secondo dato che si sono appuntate le attenzioni degli operatori. In USA il tasso annuale d’inflazione è salito al 5%, il tasso mensile è stato dello 0,6%, contro lo 0,8% di aprile.

Il risultato dell’inflazione in USA è stato preso in modo diverso sulle due sponde dell’Atlantico. Wall Street è salita mentre in Europa i mercati sono inspiegabilmente calati. Questo importantissimo dato ha impressionato il mercato e disorientato le Borse in Europa che hanno chiuso in questo inspiegabile modo.

Mentre è stato colto positivamente da Wall Street che ha aperto in rialzo. Allo scoccare della campanella di fine contrattazioni le Borse principali del Vecchio Continente hanno chiuso tutte in rosso. Solo Londra ha guadagnato un piccolo 0,1%. Lo stesso 0,1% che ha perduto la Borsa tedesca, mentre la Borsa di Parigi ha ceduto lo 0,2%.

Questo importantissimo dato ha impressionato il mercato e disorientato le Borse in Europa che hanno chiuso in questo inspiegabile modo

La Borsa di Milano è stata la peggiore dei principali listini europei, che hanno inspiegabilmente chiuso quasi tutti in perdita. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha terminato in calo dello 0,4%. Purtroppo l’indice maggiore di Piazza Affari ha chiuso sotto la soglia importante dei 25.700 punti, finendo la seduta a 25.638 punti. Questo calo crea un po’ di allarme. Nel precedente articolo, citato sopra, gli Analisti di ProiezionidiBorsa avevano messo in evidenza il rischio di una discesa dei prezzi sotto 25.700 punti. Un simile evento avrebbe fatto accelerare il calo del Ftse Mib fino a 25.500 punti. E così è stato oggi.

I prezzi, dopo un avvio in calo, quando hanno sfondato i 25.700 punti, sono scesi fino a 25.500 punti, per poi recuperare. Ad un certo punto sono riusciti anche a ritornare sopra i 25.700 punti. Ma l’apertura di Wall Street non particolarmente brillante, ha spinto ancora il Ftse Mib sotto questa quota.

La giornata poco brillante delle banche ha fatto il resto e influito negativamente sull’esito finale. I cali non sono stati pesanti ma diffusi su tutto il settore del credito, che continua andare a corrente alternata. Solo Unicredit ha spuntato un piccolo guadagno dello 0,3%. Tra i maggiori 40 titoli l’unica azione che ha guadagnato più dell’1% è stata STM.

Approfondimento
Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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