Questo è il modo corretto di correre per evitare infortuni a ginocchia e schiena

Camminare e correre sono essenziali per il benessere dell’organismo a qualsiasi età. Per esempio, in un articolo ci siamo occupati del perché camminare all’indietro sia utilissimo per corpo e mente dopo i 60 anni. Oppure abbiamo affrontato il problema di come migliorare le proprie prestazioni quando si corre e si è stanchi mentalmente. Eppure, effettuare movimenti sbagliati nel camminare o nel correre, può comportare più rischi che benefici, soprattutto a livello di muscolatura e articolazioni. In questo articolo, presentiamo uno studio che svela quali siano questi rischi e le eventuali soluzioni. Per esempio, questo è il modo corretto di correre per evitare infortuni a ginocchia e schiena.

Un evento fondamentale nell’evoluzione umana

In un famoso studio pubblicato su Nature (Bramble DM and Lieberman DE, 2004) si sottolineava di come l’atto del correre sia stato fondamentale per l’evoluzione della nostra specie. I nostri antenati dovevano competere con gli altri predatori (e fuggire da essi) per il cibo. Secondo gli autori la posizione eretta, seppur fondamentale per la specie, non sarebbe stata sufficiente a far evolvere gli ominidi nell’uomo moderno. Quello scarto evolutivo sarebbe stato acquisito invece grazie alla corsa su lunghe distanze che avrebbe portato a modificazioni dello scheletro e dei complessi muscolari umani.

Questo è il modo corretto di correre per evitare infortuni a ginocchia e schiena

L’atto del correre non riguarda solo le gambe, ma tutto l’organismo in una innumerevole serie di movimenti solo apparentemente fluidi. Uno studio condotto dall’Università del Colorado (Warrener A et al, 2021) ha dimostrato che l’angolazione del busto di un corridore ha molto a che fare con il modo in cui corre e con la probabilità di avere infortuni. I ricercatori hanno scoperto che anche piccoli cambiamenti nella flessione del tronco possono avere un profondo effetto sul movimento, o “cinematica”, degli arti inferiori e sulla forza con cui colpiscono il suolo durante la corsa. Se per esempio il corridore si piega in avanti mentre corre, i suoi piedi colpiscono il suolo in maniera più decisa. Questo mette sotto stress fianchi, ginocchia, gambe, piedi e schiena, comportando un rischio di lesioni nel tempo.

Bisognerebbe pertanto cercare di modificare il proprio modo di correre per tenere il busto il più eretto possibile durante la corsa, per evitare problemi di lungo periodo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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