Questi vaccini potrebbero aiutare a ridurre il rischio di tumore, in particolare al fegato

Vaccino: sì o no? La contestazione contro il vaccino anti Covid in Italia, ma anche nel resto del mondo, è forte. Eppure questi hanno rappresentato un passo fondamentale per l’umanità, debellando malattie veramente letali. Adesso promettono anche di combattere alcune forme di tumore. Infatti alcuni studi hanno scoperto dei vaccini che collaborano nel prevenire il cancro. Questi vaccini potrebbero aiutare a ridurre il rischio di tumore, in particolare al fegato.

La lotta al cancro si sta intensificando grazie alle nuove scoperte, favorite anche dallo sviluppo della tecnologia. Per esempio, di recente è stato testato un medicinale che sembrerebbe combattere uno dei tumori più terribili. Questo rivoluzionario farmaco promette di ridurre moltissimo la mortalità del tumore alla prostata. Il farmaco è in realtà un radiofarmaco ed ha già permesso una notevole riduzione della mortalità causata da questo cancro.

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Questi vaccini potrebbero aiutare a ridurre il rischio di tumore, in particolare al fegato

La radioterapia sta facendo passi importanti nella cura dei tumori, ma la terapia con i vaccini invece è ancora alle prime fasi. Per esempio Harald Zur Hausen, Premio Nobel per la medicina del 2008, ha scoperto un vaccino che è in grado di combattere il tumore alla cervice uterina.  Una ricerca pubblicata nel 2018 ha analizzato 26 studi clinici su 70.000 donne. I risultati dimostrano che la vaccinazione contro l’HPV, papillomavirus umano, contrasta la comparsa di questo tumore. Attenzione, perché l’infezione da HPV non colpisce solo le donne ma anche l’uomo con tumori al pene e all’ano. Tra l’altro il cancro al pene è in forte crescita. Questo insidioso tumore conosciuto pochissimo è pericoloso per l’uomo quanto quello alla prostata.

Un vaccino sembrerebbe funzionare anche per combattere il tumore al fegato. Infatti il vaccino contro l’epatite B avrebbe come effetto collaterale benefico di prevenire questo terribile cancro. L’Istituto Nazionale dei Tumori Pascale di Napoli dal 2018 sta sperimentando l’efficacia di un vaccino specifico per curare il tumore al fegato.

Come fu scoperto il primo

Gli studi sui vaccini come strumenti per combattere i tumori sono in una fase di forte sviluppo. In realtà i vaccini sono nati per combattere altre malattie. Il primo vaccino fu elaborato contro il vaiolo e fu scoperto alla fine del 1700 da un medico inglese, Edward Jenner. A quell’epoca il vaiolo uccideva centinaia di migliaia di persone. Grazie ad una fantastica intuizione, Jenner scoprì il vaccino che poteva debellarlo. Il medico intuì che l’iniezione nel corpo in forma attenuata del fattore che genera la malattia, preserva il malato da un contagio più grave. Oggi sappiamo che questo avviene grazie all’attivazione del sistema immunitario e alla creazione di anticorpi.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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