Questi tre animali hanno comportamenti molto simili a quelli umani

Una volta, molti credevano che gli animali fossero quasi dei robot: senza alcuna possibilità di provare emozione, facevano tutto ciò per cui la natura li aveva “programmati”. Si credeva pensassero solo a riprodursi, cacciare le prede (o fuggire dai predatori), e nutrirsi. Questo tipo di pensiero però, è stato rapidamente abbandonato quando la scienza ha iniziato a studiare davvero le emozioni animali.

Il risultato di questi studi è che ora siamo certi che anche i nostri amici a quattro zampe hanno una grande ricchezza emotiva. Alcuni di loro sanno addirittura distinguere, seppur in maniera molto semplice, il bene dal male. Ed è certo che anche gli animali possono provare paura.

Oggi vedremo che questi tre animali hanno comportamenti molto simili a quelli umani. Modi di fare che noi riterremmo appartenere solo agli uomini, e che invece anche il mondo animale comprende.

I funerali degli elefanti

Gli imponenti elefanti africani, quando un membro del loro branco muore, ricoprono il corpo del compagno defunto con foglie ed erba. Non solo, ma fanno la guardia al corpo per oltre una settimana. Oltre a questo rituale che può ricordare il funerale ed il lutto, c’è un altro comportamento sorprendente. Ossia, gli elefanti torneranno per anni a visitare le ossa dei loro compagni caduti, proprio come in un cimitero.

Uccellini “cornuti”

Scopriamo che i tradimenti non avvengono solo tra gli esseri umani, ma anche in una famiglia di volatili conosciuta come Turdidi. Succede infatti che quando il maschio di questa specie è a caccia di cibo per il nido, la femmina lo tradisca con un altro maschio. E quando l’uccellino torna al nido, è capace di provare una forte gelosia, emozione che abbiamo in genere associato solo alle persone. Nel peggiore dei casi, il maschio può arrivare anche a fare del male alla femmina.

La gentilezza dei delfini

I delfini, si sa, sono tra gli animali più intelligenti che ci siano. Ma ora si scopre che sono anche empatici: è già successo che questi mammiferi marini aiutassero dei bagnanti minacciati dagli squali. Oppure che aiutassero le balene a ritrovare la via del mare quando stavano per spiaggiarsi. La ragione? Sicuramente non un calcolo costi-benefici, ma pura gentilezza. Per di più, neppure diretta alla loro specie.

Ora sappiamo che questi tre animali hanno comportamenti molto simili a quelli umani. Per cui d’ora in poi, non ha proprio più senso considerarli bestie senza emozioni.

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