Questi tessuti causano dermatiti e problemi alla pelle

Questi tessuti causano dermatiti e problemi alla pelle. L’abbigliamento che ciascuno di noi sceglie di indossare potrebbe essere la principale causa di eritemi, dermatiti o altre forme di patologie cutanee. La scelta, pertanto, non si può sempre lasciare al caso ma diventa opportuno documentarsi in maniera appropriata sui tessuti che compongono un capo. In questa guida i Tecnici di ProiezionidiBorsa vi indicano le possibili connessioni tra tessuti e problemi alla pelle.

Perché alcuni tessuti sono irritanti?

Secondo alcune stime, la percentuale di dermatiti che deriva da un uso inappropriato dei tessuti di abbigliamento si aggira attorno al 10%. questo è quanto dichiara la Commissione europea al riguardo dopo aver condotto degli studi sul tema. I principali responsabili delle più diffuse reazioni cutanee sono proprio gli agenti chimici che servono per trattare le fibre. In linea generale, questi tessuti causano dermatiti e problemi alla pelle a seguito del contatto e della frequente esposizione. Come riconoscere che le proprie malattie dell’epidermide abbiano origine da questa forma di contatto? Cosa evitare in questi casi e quali fibre evitare?

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Cosa sono le dermatiti da contatto

Quando parliamo di irritazioni da tessuto, possiamo identificare la stessa in una forma di dermatite da contatto. Si tratta di una forma di infiammazione della pelle ascrivibile a sostanze irritanti o allergeni che si manifesta con particolari sintomi. I più frequento sono: gonfiore dell’area che ha preso contatto con la sostanza, prurito, arrossamento, secchezza della pelle e, in alcuni casi, essudazione (perdita di liquido). Solitamente è la stagione estiva quella in cui si è più esposti alla dermatite da contatto con tessuti in quanto il caldo e il sudore aumentano la portata delle reazioni topiche.

Questi tessuti causano dermatiti e problemi alla pelle: le fibre maggiormente irritanti

Quali fibre evitare dunque? In linea generale, possiamo dire i principali tessuti che potrebbe esporre il soggetto a irritazioni sono quelli sintetici tra cui: nylon, scrilico, poliamide, poliestere, elestan, polipropilene. Questi tessuti ostacolano la corretta traspirazione della pelle e potrebbero causare irritazioni. A ciò si aggiungono anche i coloranti che potrebbero lasciare residui sulla pelle di chi indossa tali capi di abbigliamento. Pertanto, è sempre bene limitare l’uso prolungato di tali fibre sulla pelle.

Come la legge tutela il consumatore e quali tessuti prediligere

A tutela dalle salute del cittadino, si esprime anche la legge in questo caso. Difatti, come indica il regolamento europeo REACH, l’uso di sostanze chimiche deve attenersi ai limiti che prescrive la legge. Questo però vale soltanto per i capi che si producono entro i confini UE. In linea generale, possiamo dire che per difendersi dalle possibili minacce per la propria pelle, è preferibile usare fibre e tessuti di tipo naturale come cotone, seta, lino e canapa. Laddove non è sempre possibile, si suggerisce di utilizzare le fibre sintetiche non a diretto contatto della pelle. In tale maniera si limiterà il loro effetto.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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