Questi conti correnti battono in costi quelli bancari tradizionali

I costi di gestione dei conti correnti, specialmente di quelli tradizionali, sono in costante aumento da anni. Difficile che il trend si inverta proprio quest’anno. Abbiamo visto in un precedente articolo che i conti delle banche on line sono una valida alternativa a quelli tradizionali. Ma c’è una terza categoria di conti che risulta essere più conveniente. Questi conti correnti battono in costi quelli bancari tradizionali.

I conti correnti online sono più convenienti di quelli delle banche tradizionali
Il 2021 si annuncia difficile, specialmente per i molti che hanno subito danni economici dal coronavirus. Risparmiare diventerà una regola, un must. E risparmiando 10 euro di qua e 10 euro di là, alla fine dell’anno si può arrivare a mettere insieme un mezzo stipendio.

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Il conto corrente è una di quelle voci che può arrivare a mangiare anche 100 euro in un anno. Di un conto corrente non se ne può fare a meno, ma si può, comunque, optare per soluzioni meno costose.

Abbiamo visto in un precedente articolo (si può leggere qui), che mediamente un conto corrente tradizionale nel 2019 è costato oltre 80 euro all’anno. In alternativa un conto di una banca online è costato poco più di 21 euro.

Questi conti correnti battono in costi quelli bancari tradizionali

Esiste anche una terza alternativa a quelle del conto corrente bancario tradizionale o di una banca on line: il conto corrente postale. Oramai da anni Poste Italiane sta diversificando il suo business verso le attività finanziarie, offrendo vari strumenti di gestione del risparmio. Dai conti correnti, ai libretti postali, ma anche buoni risparmio e fondi d’investimento.

Un conto corrente postale è conveniente rispetto a un conto corrente bancario?

Nell’indagine sui costi dei conti correnti, relativa al 2019, Banca d’Italia ha analizzato anche 900 conti postali. Dalla ricerca emerge che il costo medio di gestione di un conto postale è risultato inferiore di 34 euro rispetto a quello postale. Mediamente un conto corrente postale del 2019 è costato 54 euro.

Perché i conti postali costano meno

La differenza è dovuta principalmente alla diversa tipologia di servizi utilizzata. Per esempio, l’indagine fa riferimento al costo per il dossier titoli detenuto solo dall’1% dei clienti postali analizzati nell’indagine. Ma ben il 20% dei correntisti di banche tradizionali, analizzati dello studio di Banca d’Italia, deteneva un dossier titoli.

Altre voci che incidono a favore dei conti postali, sono i costi di gestione delle carte di pagamento. Ma anche le minori spese per il prelievo dagli sportelli ATM Postali, i Postamat.

In conclusione un conto corrente postale costa meno di un conto tradizionale. Sul primo incidono in misura inferiore una serie di costi fissi che invece pesano sui conti tradizionali. Fare un confronto di costi tra un conto postale e il nostro conto bancario, può essere un utile e proficuo esercizio.

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