Questi 2 fattori oggi hanno zavorrato Piazza Affari e possono condizionarla pesantemente

La Borsa di Milano ha vissuto un’altra seduta complicata, frenata da 2 settori che le impediscono di agganciare il treno europeo. Il listino chiude comunque in positivo anche se ci sono 2 elementi che pesano nella seduta di oggi. Questi 2 fattori oggi hanno zavorrato Piazza Affari e possono condizionarla pesantemente nelle prossime sedute.

Ma partiamo dall’andamento delle Borse in Europa. Nel Vecchio Continente si è vissuto una seduta all’insegna del Dax. L’indice maggiore della Borsa tedesca ha staccato tutti per chiudere in rialzo dell’1,1%, ad un soffio dai massimi assoluti. Londra ha chiuso in rialzo dello 0,7%, Parigi ha terminato la seduta in rialzo dello 0,3%. Piazza Affari ha chiuso in guadagno dello 0,2%. Il Ftse Mib ha terminato la seduta a 25.284 punti.

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Questi 2 fattori oggi hanno zavorrato Piazza Affari e possono condizionarla pesantemente

Anche oggi, come in molte altre sedute precedenti, la Borsa di Milano è partita in rialzo ma poi ha perduto terreno. I prezzi del Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) dopo mezz’ora avevano superato i 25.400 punti. Poi sono partite le vendite e l’indice ha iniziato a scivolare progressivamente verso il basso. Alle 15:30 dopo l’apertura di Wall Street i prezzi hanno accelerato al ribasso e sono scesi sotto l’importante supporto dei 25.200 punti. Tuttavia, con uno scatto finale, sono riusciti a chiudere sopra i 25.200 punti.

A zavorrare Piazza Affari ci hanno pensato i settori bancario e dei petroliferi. Nell’analisi “Una curiosa coincidenza investe questo settore e mette a rischio crollo Piazza Affari“, avevamo indicato le criticità dei titoli del settore bancario. Purtroppo siamo stati facili profeti. Oggi ancora una volta le azioni dei titoli del credito hanno appesantito la Borsa. Unicredit ha proseguito nella corsa al ribasso iniziata venerdì, chiudendo in calo dell’1,7%. Banco BPM ha ceduto l’1,1%, BPER Banca ha perso l’1% e Intesa Sanpaolo lo 0,9%.

Tuttavia, protagonista in negativo della seduta è stato senza dubbio il titolo Saipem. L’azione ha perso il 2,8% ed i prezzi sono tornati sotto i 2 euro. Sul titolo ha pesato il nuovo calo dei prezzi del greggio, che paga gli scontri all’interno dell’Opec.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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