Queste imperfezioni della pelle potrebbero nascondere un problema serio

D’estate chi non vorrebbe un’abbronzatura da urlo? La verità è che non tutti possiamo permettercela. Difatti, alcuni tipi di pelle richiedono più attenzione di altri, proprio perché più sensibili all’esposizione solare. In generale non dobbiamo dimenticare che tutti corriamo il rischio di scottarci in seguito ad esposizioni solari eccessive e senza i dovuti accorgimenti. Anche chi ha la carnagione scura e si scotta difficilmente dovrebbe utilizzare creme protettive e precauzioni varie.

Ciò detto, però, ci sono situazioni in cui la soglia di attenzione deve necessariamente essere più alta del normale. A tal proposito, vogliamo mettere in guardia i lettori da un problema molto comune che spesso si tende a sottovalutare, ma che non va assolutamente trascurato.

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Queste imperfezioni della pelle potrebbero nascondere un problema serio

Sappiamo tutti che trascorrere troppo tempo al sole fa male e può provocare scottature anche importanti. Quello che è meno noto, sono i danni a lungo termine che può generare il sole. Difatti la pelle danneggiata da un’eccessiva esposizione ai raggi solari può sviluppare una patologia denominata cheratosi solare o cheratosi attinica.

Di che si tratta? È una forma di precancro peraltro davvero comune e facilmente diagnosticabile attraverso una visita dermatologica. Non è il caso di spaventarsi però, l’importante è agire tempestivamente onde evitare che evolva in una patologia importante.

Chi colpisce

Colpisce maggiormente le persone anziane, che magari hanno una storia di anni di esposizione incauta al sole. Non è un problema che riguarda solo gli anziani, però, difatti può andare incontro a questo problema anche chi ha carnagione chiara o chi ha basse difese immunitarie.

In questo secondo caso ci riferiamo, ad esempio, a chi fa cure farmacologiche importanti, come la chemioterapia, o magari soffre di una sindrome da immunodeficienza acquisita.

Come si manifesta

Bisogna controllare, in particolare, le parti del corpo più esposte al sole, come le orecchie, la fronte, il cuoio capelluto e il dorso delle mani. In queste zone possono comparire delle macchie o placche squamose o eritematose. Queste sono solitamente ruvide al tatto e possono dar prurito o bruciore, ma non è detto.

Diagnosi e cura

Per sapere se abbiamo una cheratosi attinica basterà una semplice visita dermatologica. Il dermatologo, infatti, esaminando la nostra pelle, saprà scegliere l’intervento più adatto. Le terapie previste per questo problema sono diverse, ma il trattamento solitamente più utilizzato è la crioterapia con azoto liquido. Con questa terapia la placca viene colpita con l’azoto e congelata. Ne segue di solito una vescica che pian piano va asciugandosi, per poi desquamarsi fino a staccarsi e cadere. In questo modo permetterà alla pelle sottostante che si è rigenerata di emergere.

Concludendo, quando notiamo neoformazioni, desquamazioni, ispessimenti dobbiamo tener presente che queste imperfezioni della pelle potrebbero nascondere un problema serio. Pertanto, è necessario andare subito dal dermatologo di fiducia che saprà certamente come affrontarlo e risolverlo.

Infine, vogliamo ricordare ai nostri Lettori che, con le dovute precauzioni e avendo cura della nostra pelle, potremo scongiurare i pericoli generati dai raggi del sole.

 

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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