Quest’antichissima e leggendaria razza di gatto dagli spettacolari occhi blu zaffiro è un compagno di vita affettuoso, docile e facile da educare

Le razze di gatti nel Mondo sono davvero tantissime. Sebbene meno conosciute di quelle canine, alcune di queste contano migliaia di appassionati. È facile trovare blog online dove questi amatori si scontrano su quale sia il gatto più bello, prezioso o puro.

La realtà è che quasi tutte le razze feline sono spesso frutto d’incroci di esemplari molto diversi. Per esempio, si narra che in Europa non esistessero gatti a pelo lungo prima del XV secolo. Il concetto di razza si diffonderà solo a metà ‘800. Molte di quelle che conosciamo oggi sono frutto di incroci e selezioni umane.

Infatti, sono poche quelle che possono vantare di avere capostipiti purosangue che non abbiano subito la selezione dell’uomo. Quest’antichissima e leggendaria razza di gatto si può annoverare tra queste. Una leggenda narra delle sue origini, che pare risalgano al XVIII secolo.

La leggenda

La storia è ambientata nell’attuale Myanmar, a quel tempo conosciuta col nome di Birmania. Qui sorgevano i templi di Lao-Tsun dove vivevano i sacerdoti Kittah. La leggenda vuole come protagonista un gatto bianco che abitava il tempio dedicato alla reincarnazione della dea Tsun-Kyan-Kse. Durante un attacco al tempio, il gatto avrebbe preso i colori della statua (soprattutto gli occhi blu zaffiro) e spronato i monaci a difendersi dalla morte. Così nasce il Sacro di Birmania.

Fonti storiche dicono che in realtà questa razza abbia avuto origine da una gatta del tempio. Questa fu donata nel 1919 al maggiore Russell Gordon e August Pavie per aver salvato alcuni templi durante la rivoluzione dei bramini. Portata in Francia, Sita diventa la capostipite dei Sacri di Birmania. Ma oltre alla leggenda, vediamo le caratteristiche che rendono speciale questo gatto.

Quest’antichissima e leggendaria razza di gatto dagli spettacolari occhi blu zaffiro è un compagno di vita affettuoso, docile e facile da educare

La prima cosa che colpisce del Sacro di Birmania sono i suoi occhi blu oceano, intensi e misteriosi. Il suo manto è lungo e setoso, color panna, con muso, orecchie e zampe marroni. Nonostante il pelo lungo, il birmano non ha bisogno di molte cure tranne spazzolate più frequenti durante la muta.

È un vero compagno di famiglia perché ama la compagnia, ma sa stare da solo senza combinare guai. È un instancabile giocherellone e va d’accordo con i bambini. Inoltre, mostra un’intelligenza spiccata e pare sia una delle razze più semplici da educare. Per finire, ha un miagolio particolarmente dolce e delicato.

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