Questa spia potrebbe annunciare precocemente uno dei tumori più diffusi in Italia a 50 anni

Negli ultimi anni gli sforzi della comunità scientifica stanno progressivamente portando ad una maggior efficacia nella cura di patologie aggressive come i tumori. Nonostante però i traguardi che la medicina sta raggiungendo in merito alle cure, è impossibile non porre l’accento sulla prevenzione. Modificare le proprie abitudini e stile di vita, infatti, potrebbe concorrere in modo determinante nel contenere i rischi dello sviluppo di neoplasie. A questo, sarebbe indispensabile sommare anche un adeguato controllo medico che permetta di monitorare il proprio stato di salute per intercettare in tempo determinati fenomeni.

Di seguito vedremo come apposite analisi potrebbero individuare in anticipo il tumore al seno, tra le patologie più diffuse nel nostro Paese.

Questa spia potrebbe annunciare precocemente uno dei tumori più diffusi in Italia a 50 anni

Il cancro al seno occupa il triste primato delle patologie tumorali più diffuse in Italia con 14,6% dei casi. Sarebbero infatti ben 55.500 i casi diagnosticati ogni anno.

I fattori di rischio sono molteplici, alcuni modificabili come lo stile di vita, altri purtroppo non lo sono. Tra questi rientrerebbero la predisposizione genetica e l’età avanzata. A dimostrarlo sarebbe il dato che la maggior parte dei tumori al seno si manifesterebbe in soggetti sopra i 50 anni.

Le incertezze

Tuttavia, sono rinfrancanti i risultati che la scienza sta ottenendo con un numero di morti in calo nonostante l’aumento dei casi. Questo anche grazie all’attenzione posta sullo screening preventivo.

Tuttavia, a seguito di screening mammografico potrebbero essere rilevati noduli sospetti, difficili da riconoscere come noduli benigni o forme tumorali.

Per averne certezza, la soluzione è quella di procedere alla biopsia e successiva analisi del campione per determinarne l’entità. Tuttavia, sembrerebbe che l’Istituto nazionale dei tumori di Milano, in collaborazione con AIRC, abbiano individuato un gruppo di marcatori molecolari capaci di definire con chiarezza la presenza del tumore. Questa spia potrebbe annunciare precocemente uno dei tumori più diffusi in Italia a 50 anni senza ricorrere alla biopsia.

I gruppi a confronto

Si tratterebbe di 5 molecole diverse di microRNA che gli studiosi avrebbero definito “una sorta di firma molecolare”. Lo studio confronta 2 gruppi di donne che presentavano tumore al seno o noduli benigni. Di queste, si esaminano i campioni di sangue confrontandone le concentrazioni di microRNA.

La fase successiva è stata quella di valutare la possibilità di individuare la presenza del tumore al seno in base alla quantità di queste molecole.

Ebbene sarebbe emerso che queste molecole avrebbero una maggiore concentrazione nelle donne a cui era già stato diagnosticato il cancro. Questo darebbe la possibilità di individuarne la presenza di fronte a noduli sospetti senza la biopsia.

Un grande passo avanti della scienza che, però, si riserva ulteriore tempo per individuare ulteriori marcatori che diano la certezza assoluta.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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