Questa spezia potrebbe contrastare glicemia e colesterolo ma ecco chi non dovrebbe assolutamente usarla

Tra le rubriche di ProiezionidiBorsa, spesso si parla di come l’alimentazione possa aiutarci a risolvere alcuni problemi di salute. Alcuni cibi, infatti, sono riconosciuti dalla scienza come apportatori di benefici per il nostro organismo. Ne abbiamo avuto prova con i legumi, ma anche con numerosi ortaggi autunnali.

Quindi, l’importanza di un’alimentazione equilibrata e varia è basilare per stare bene. Ma non esistono solo legumi e vegetali. Infatti, una dieta basata solo su questi 2 ingredienti può sembrare riduttiva. A garantire sapore e varietà ci sono anche le spezie.

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Nell’articolo di oggi parleremo proprio di un ingrediente aromatico che viene da lontano. Una miscela di spezie che contiene molti benefici. Infatti, questa spezia potrebbe contrastare glicemia e colesterolo ma ecco chi non dovrebbe assolutamente usarla. Andando avanti ne riveleremo la composizione e soprattutto le proprietà nutrizionali. Ma attenzione, perché qualcuno potrebbe rischiare delle controindicazioni.

Un insieme di sapori

La spezia di cui parliamo oggi è il curry. Questa miscela si compone di varie erbe aromatiche e semi in quantità variabile. La prima è la curcuma, solitamente contenuta in quantità superiori alle altre. Poi troviamo la senape, zenzero, il cumino, il coriandolo, il fieno greco, la cannella, il pepe nero, il peperoncino, noce moscata e foglie di curry.

Queste ultime provengono da un albero originario del sud ovest dell’Asia. Le sue piccole foglie sono dai tempi antichi utilizzate per insaporire le pietanze. Proprio da questa pianta deriva il nome di questa miscela di spezie, tra le più amate al mondo. Infatti, sebbene sia nato in Asia, il curry ha conquistato anche la cucina Occidentale.

Questa spezia potrebbe contrastare glicemia e colesterolo ma ecco chi non dovrebbe assolutamente usarla

La presenza di numerose varietà di spezie fa sì che il curry possieda tante qualità benefiche. Sono ormai noti i benefici antinfiammatori della curcumina. Non per niente la curcuma viene considerata la regina delle spezie. La curcumina, inoltre, grazie alle sue proprietà antidolorifiche è capace di alleviare i dolori articolari. Come la curcuma, anche zenzero e peperoncino aiutano la digestione e favoriscono il metabolismo. Il pepe, invece, aiuta la circolazione sanguigna.

Tuttavia, nonostante tutte queste caratteristiche positive, il curry non è una spezia adatta a tutti. La scienza medica ha rivelato che chi soffre di gastrite e ulcere gastriche dovrebbe evitarla. Infatti, peperoncino e pepe sono sconsigliati nel caso di questi problemi.

Anche chi è in gravidanza dovrebbe eliminarla durante tutto il periodo dell’allattamento. Infatti, la presenza di capsaicina rende il latte materno amaro e piccante. Infine, la curcuma presente nel mix stimola la secrezione di acidi biliari. Pertanto, è sconsigliato l’uso per chi soffre di calcoli alla bile.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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