Questa sindrome invalidante che riguarda moltissimi lavoratori darebbe diritto a un indennizzo INAIL e dovrebbe essere curata in questo modo

Ci sono diverse attività che hanno a che fare con questo disturbo fisico di cui il Ministero della Salute si è occupato. L’elenco delle caratteristiche per il riconoscimento della malattia professionale appare chiaro. Anche le casalinghe ne soffrono, anzi sono le più colpite visto che almeno 3 donne su 10 convive con il problema.

Si tratta del tunnel carpale, questa sindrome invalidante che riguarda il 10% degli italiani e che consiste nella compressione del nervo mediano cioè quello che consente alle dita di muoversi. L’infiammazione dei tendini crea dolori e riduce la capacità motoria e se sono presenti i requisiti dettati dal Ministero, l’interessato può chiedere un indennizzo.

Quando sussiste la malattia

È necessario perché si possa parlare di malattia professionale che l’attività non sia occasionale e che i movimenti del polso siano ripetuti e che ci sia prensione della mano. Inoltre, il lavoro deve costringere al mantenimento di posture incongrue che comportano compressioni prolungate e impatti ripetuti sul carpo.

Gli elementi chiave sono l’attività non occasionale e la compressione prolungata. La Corte Costituzionale ha stabilito che si parla di lavoro non occasionale quando la mansione è abituale e sistematica nell’attività professionale. Il lavoratore non è tenuto a dimostrare il nesso di causalità tra l’attività e la patologia. E può chiedere l’indennizzo se ci sono questi requisiti.

Sarà l’INAIL ad avere l’onere della prova dimostrando la mancanza di uno degli elementi indicati dal Ministero. L’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali gestita dall’INAIL dovrà occuparsi della tutela di chi ha maturato l’infermità per causa di servizio. Il certificato medico dell’interessato deve essere inoltrato all’INAIL entro 15 giorni dalla data in cui la malattia si è manifestata, pena la decadenza del diritto.

Questa sindrome invalidante che riguarda moltissimi lavoratori darebbe diritto a un indennizzo INAIL e dovrebbe essere curata in questo modo

I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono formicolio alle prime dita della mano, intorpidimento e deficit motorio.

Solitamente se il riposo non porta benefici, la sindrome è curata con le infiltrazioni di cortisone, che riducono l’infiammazione ed eliminano il dolore, ma che potrebbero essere pericolose. Il cortisone, infatti, potrebbe danneggiare le cartilagini e creare una rottura del tendine.

Prima di ricorrere all’intervento, che solitamente riguarda una percentuale molto bassa di casi, negli ultimi anni si sta ricorrendo sempre più a una terapia che starebbe dando ottimi risultati. Si tratta dell’ozonoterapia, che soprattutto nella fase iniziale del problema avrebbe percentuali di efficacia molto elevate. Nei pressi del passaggio del nervo mediano nel polso, viene introdotta una miscela di ossigeno e ozono attraverso l’utilizzo di aghi molto fini. La terapia è indolore. 10 infiltrazioni dovrebbero dare i risultati sperati, che iniziano a vedersi già dopo le prime 3. Il vantaggio più grande è la mancanza di effetti collaterali soprattutto per i diabetici, che invece non potrebbero assumere il cortisone.

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