Questa preoccupante notizia ha stoppato i mercati europei nel giorno delle streghe

Le Borse europee non passano indenni attraverso la scadenza delle 3 streghe. Nel giorno del rimbalzo di USA e Cina i mercati azionari del Vecchio Continente segnano un’ennesima battuta d’arresto. In realtà le scadenze tecniche non c’entrano molto. Un dato diffuso in mattinata ha spinto alle vendite sui mercati europei, dato che gli operatori considerano allarmante. Questa preoccupante notizia ha stoppato i mercati europei nel giorno delle streghe e potrebbe pesare anche nelle prossime sedute.

Le tre streghe hanno fatto pochi danni

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Oggi era il giorno delle tre streghe. È chiamato in questo modo perché in questa data coincidono tre scadenze tecniche. Oggi sono scaduti una serie di future e azioni. Significa che chi ha questi derivati in portafoglio è costretto a vendere. Questo evento accade 4 volte all’anno, il terzo venerdì di marzo, di giugno, di settembre e di dicembre.

Queste scadenze tecniche tutte insieme generano un incremento della volatilità, specialmente nella prima parte della giornata. Alle volte questa volatilità porta i mercati a scendere rapidamente, anche se poi recuperano le posizioni perdute. Ma oggi non è accaduto niente di tutto questo, anzi i mercati europei sono partiti al rialzo. La stessa Piazza Affari ha aperto molto sopra il livello di chiusura di ieri. Purtroppo una notizia è arrivata a rovinare la festa. La diffusione di un dato macroeconomico europeo ha messo in apprensione gli operatori che hanno iniziato a vendere.

Questa preoccupante notizia ha stoppato i mercati europei nel giorno delle streghe

Oggi è stato diffuso il dato annuale di inflazione nella UE. L’aumento dei prezzi nel mese di agosto nell’Eurozona è stato del 3%, molto al di sopra del 2,2% di luglio. L’inflazione nei 27 Paesi dell’Unione è stata superiore, ed ha raggiunto il 3,2% contro il 2,5% di luglio. Una inflazione al 3% è molto superiore al target del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea. Così gli operatori hanno iniziato a preoccuparsi perché l’incremento dell’inflazione potrebbe portare la BCE ad intervenire sul mercato monetario riducendo in anticipo il PEPP.

La possibile riduzione anticipata del piano d’emergenza di riacquisto titoli preoccupa gli operatori. Ecco perché dopo questo dato i prezzi sulle Borse europee hanno iniziato a scendere. L’apertura debole della Borsa americana ha dato un’ulteriore spinta al ribasso ai prezzi. Al termine della seduta l’indice maggiore di Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,9%. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso a 25.728 punti, ma i prezzi hanno toccato un minimo a 25.696 punti.

Approfondimento

Il punto sui mercati

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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