Questa potrebbe essere la settimana di svolta per le Borse europee e Wall Street

Venerdì le Borse europee hanno avuto una brutta battuta d’arresto. Lo stesso è accaduto anche per il mercato americano. Tutti e tre i maggiori indici azionari di Wall Street hanno chiuso in ribasso dopo una partenza debole. Le ragioni che hanno spinto gli operatori a vendere sui mercati azionari europei e americani sono diverse anche se hanno un’origine comune. Alla luce di quanto accaduto nell’ultima ottava, le prossime sedute saranno cruciali.  Attenzione perché questa potrebbe essere la settimana di svolta per le Borse europee e Wall Street, per i motivi elencati sotto.

Da cosa derivano i malanni dei mercati azionari UE e USA

Il ribasso delle Borse europee di venerdì è dovuto ad un dato macroeconomico che ha preoccupato molto gli operatori. Nel mese di agosto l’inflazione annuale nei Paesi dell’Eurozona è schizzata al 3% contro 2,2% di luglio. Sempre ad agosto il costo della vita nei 27 Paesi dell’Unione Europea è salito al 3,2% contro il 2,5% del mese di luglio. Questo dato preoccupa gli operatori che temono una riduzione e una sospensione anticipata del piano di emergenza di riacquisto titoli da parte della BCE.

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Wall Street da qualche seduta soffre di un malanno simile. Mercoledì ci sarà la riunione della Federal Reserve per decidere sui tassi d’interesse. È scontato che questi non saranno toccati. Tuttavia gli operatori hanno paura che la FED possa iniziare a ridurre il riacquisto di obbligazioni sul mercato.
Ma gli investitori sono preoccupati anche dalla crescita economica che sembrerebbe rallentare. Il dato di giovedì delle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, ha messo in ansia il mercato. Così la Borsa Usa è scesa sia giovedì che venerdì.

Questa potrebbe essere la settimana di svolta per le Borse europee e Wall Street

Mercoledì ci sarà la riunione della FED. I mercati americani potrebbero prendere una direzione precisa dopo questo evento, influenzando anche le Borse europee. L’indice maggiore di Wall Street, l’S&P 500, ha realizzato un massimo nella seduta del 2 settembre. Da allora ha messo a segno una serie di sedute negative. Un lento scivolamento in basso che questa settimana potrebbe accelerare o trovare una sua fine. Molto dipenderà dalle indicazioni che arriveranno mercoledì dalla FED e, probabilmente, giovedì dal dato sui sussidi di disoccupazione, molto seguito negli ultimi tempi.

Potrebbe essere la settimana della svolta per anche Piazza Affari. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), venerdì ha chiuso a 25.728 punti, nuovamente a ridosso dei 25.700 punti che da metà agosto respinge i prezzi. In un precedente articolo i nostri analisti hanno spiegato perché questo supporto è fondamentale e cosa accade quando i prezzi raggiungono questo livello.

Oggi è fondamentale che i prezzi rimangano sopra questa soglia e chiudano almeno sopra i 25.900 punti. Anche se una chiusura sopra 26.000 punti sarebbe rassicurante. Una discesa dell’indice maggiore di Piazza Affari sotto i 25.650 punti, spingerà i prezzi a 25.200 punti.

Approfondimento
Il punto sui mercati

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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