Questa pianta poco conosciuta potrebbe essere il cibo del futuro

Garantirsi l’approvvigionamento alimentare in una epoca di cambiamenti climatici presuppone lo studio delle biodiversità della natura sfruttando tutte le colture disponibili. Anche quelle meno conosciute come la salicornia.

La salicornia è una pianta che appartiene alla famiglia degli amaranto. Viene soprannominata l’asparago di mare in quanto in Italia è diffusa soprattutto sui litorali. La possiamo trovare sulle coste del Mar Adriatico oppure su quella del Mar Tirreno. È in grado di filtrare l’acqua marina.

INVESTI NEL MERCATO IMMOBILIARE CON UN RENDIMENTO POTENZIALE FINO AL 13,13%
Puoi partire da soli 500 euro!

SCOPRI DI PIÙ

La salicornia ha un aspetto simile ad un asparago selvatico e molto vicino ad una pianta grassa. Se non vogliamo cercarla la possiamo trovare in pescheria. Viene usata come verdura al fianco del pesce.

Questa pianta poco conosciuta potrebbe essere il cibo del futuro.

Ricette varie

I germogli della salicornia possono essere consumati crudi o bolliti, cotti al vapore o saltati in padella. La salicornia può accompagnare piatti di pesce e frutti di mare e sicuramente è la maniera tipica di mangiare questa pianta poco conosciuta.

Le ricette tipiche vanno dalla salicornia al limone al coinvolgimento in un sushi di mare. La più semplice ricetta è tipica dell’area del Gargano. La salicornia viene bollita e condita con olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Tipica sempre della zona di cui sopra è la spaghettata con vongole e salicornia. Il sapore leggermente amarognolo rende la salicornia un perfetto ingrediente per la preparazione delle zuppe.

Caratteristiche nutrizionali

È particolarmente ricca di minerali quali sodio, potassio, magnesio, zolfo, ferro e iodio che è probabilmente il più importante dal punto di vista nutrizionale. Tale caratteristica nutrizionale deriva dalla vicinanza alle aree marine.

Altri usi della salicornia

Sono in corso degli studi per verificare se i semi di salicornia possono produrre l’olio vegetale che servirà per ottenere il biodiesel. Questo permetterebbe una svolta nella sua coltura soprattutto in territori desertificati ma vicini al mare poiché irrigabile con tale acqua. Questa pianta poco conosciuta potrebbe essere il cibo del futuro.

Consigliati per te