Questa incredibile vacanza in Umbria per tutta la famiglia farà resuscitare anche i dinosauri

L’Italia è sorprendente: ad ogni passo, in ogni paese, in ogni piazza è possibile trovare un tesoro inaspettato e magnifico. In questa continua scoperta e riscoperta di scorci, storie e arte s’inserisce la straordinarietà del nostro territorio. Oggi vi presentiamo una cittadina umbra che già per la sua storia vale la pena di visitare. In questa occasione lo facciamo però con l’intento di svelare un segreto che non tutti conoscono e che, invece, dovrebbe appartenere a ognuno di noi. Potrebbe essere la meta per una prossima vacanza. Questa incredibile vacanza in Umbria per tutta la famiglia farà resuscitare anche i dinosauri.

L’asteroide, i dinosauri e l’iridio

Ormai è conoscenza comune che i dinosauri si siano estinti a causa dell’impatto di un grosso asteroide circa 66 milioni di anni fa.  Qualche giorno fa è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Science (Raghavan A, 2021) una prova delle onde anomale generate dallo tsunami dopo l’impatto. Alla fine degli anni ‘70 però questa spiegazione sembrava troppo ardita per poter essere accettata dalla comunità scientifica.

Nel 1980, Luis Alvarez (già Premio Nobel per la Fisica nel 1968) e suo figlio Walter si trovavano in Umbria e stavano studiando alcune rocce nella cosiddetta Gola del Bottaccione, a Gubbio. Scoprirono, insieme alla paleontologa italiana Isabella Premoli Silva, che una zona del terreno era molto ricca di un minerale chiamato iridio. L’iridio sulla Terra è molto raro. Ipotizzarono quindi che si trattasse di un minerale proveniente da un meteorite. Effettivamente, lo stesso minerale venne trovato sepolto in Messico a Chicxulub, dove era caduto un meteorite largo circa 10 Km. Furono padre e figlio a immaginare che quel meteorite fosse la causa dell’estinzione dei dinosauri.

Questa incredibile vacanza in Umbria per tutta la famiglia farà resuscitare anche i dinosauri

Dopo un lungo viaggio nello spazio e nel tempo, eccoci dunque giunti alla nostra meta: Gubbio. La città di Gubbio è nota per l’episodio miracoloso di San Francesco e del lupo. Tra le tante attrattive di questa bellissima cittadella, ci sembra giusto ricordare proprio la Gola del Bottaccione, una gola scavata dal fiume Camignano, tra le pareti del Monte Ingino e del Monte Calvo. Il peculiare strato di roccia ricca di iridio è visibile e lo si può fotografare. Grazie a questa eccezionale peculiarità si organizzano spesso mostre legate alla geologia e al mondo dei dinosauri. La città è spesso meta di eminenti scienziati internazionali che vengono a studiare le rocce umbre, approfittando dell’ospitalità e del buon cibo di questo territorio.

Un paio di giorni fa, sulla famosissima rivista Nature è stata avanzata un’ipotesi che rivoluzionerà probabilmente le nostre conoscenze sui dinosauri. In Condamine FL et al, Nature 2021 si ipotizza che dinosauri fossero sull’orlo dell’estinzione a causa dei cambiamenti climatici ben prima dell’impatto con l’asteroide degli Alvarez. Se così fosse, probabilmente la Gola del Bottaccione e l’iridio ci racconteranno una storia diversa di cui scoprire la trama. Sarà comunque una storia affascinante che ci connetterà con l’universo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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