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Quello che in molti pensano sia un normalissimo disagio e in realtà è una vera e propria fobia

Capita a tutti, quando si è in giro, di dover usare i bagni pubblici. Oltre alle normali preoccupazioni di carattere igienico, che già abbiamo spiegato come affrontare in questo utile articolo, vi sono persone che hanno un vero e proprio blocco e non riescono a fare pipì.

Non si tratta di un disagio, ma di una vera patologia. In questo articolo spiegheremo come affrontare quello che in molti pensano sia un normalissimo disagio e in realtà è una vera e propria fobia.

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Urofobia

Con questo termine ci si riferisce alla paura di fare pipì e, più genericamente, la paura di usare un bagno pubblico.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V) colloca l’urofobia tra i disturbi di ansia.

Ci sono vari livelli di urofobia. Alcune persone provano soltanto un grande imbarazzo e un forte senso di disagio, altri invece non riescono proprio a sciogliersi al punto da non riuscire ad espletare le normali funzioni fisiologiche.

Nei casi più gravi, questo disturbo ha forti ripercussioni sulla vita sociale della persona che ne soffre. L’individuo tende infatti a limitare, se non addirittura ad azzerare completamente, la sua vita sociale. Perché ha paura di uscire e di avere bisogno del bagno.

Sintomi e caratteristiche

In base al livello della fobia, anche i sintomi variano. Vediamo i principali:

a) difficoltà e/o impossibilità ad andare di corpo se ci sono altre persone nelle vicinanze;

b) paura che qualcuno possa sentire che si sta usando il bagno;

c) paura di andare in bagno;

d) paura di non avere un bagno nelle vicinanze in caso di necessità urgente;

e) essere ossessionati per la pulizia dei servizi igienici.

Un problema maschile

Anche se può sembrare strano, a soffrire di urofobia sono più gli uomini rispetto alle donne. Queste ultime, infatti, pensano di più alle questioni di pulizia ed igiene.

Come risolvere ed affrontare quello che in molti pensano sia un normalissimo disagio e in realtà è una vera e propria fobia

La strategia più comune per attenuare il disturbo è quella di attendere con pazienza che il bagno si svuoti e avere così un po’ di privacy. Questo è quanto viene suggerito dagli esperti dell’Associazione Internazionale dell’Urofobia.

Un’altra soluzione, arriva invece direttamente dal Giappone, ed è un po’ costosa. Si tratta di un dispositivo che riproduce il rumore dello sciacquone. Attivando questo rumore in sottofondo, ci si sente più tranquilli e sereni perché gli eventuali rumori imbarazzanti vengono coperti.

I casi più gravi

Se il disturbo è molto forte, al punto da non riuscire a condurre una vita normale, allora il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un bravo specialista. Dalla terapia cognitivo comportamentale alle tecniche di rilassamento, passando per l’ipnosi, le strategie per superare questo blocco sono davvero numerose.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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