Quella volta che il Vesuvio spaventò l’esercito americano

Il Vesuvio è forse il più importante simbolo della città di Napoli. Se si pensa alla città campana infatti, non si può che pensare anche al vulcano che la sormonta. Lo consideriamo un bellissimo monte, ma quasi nessuno di noi (per fortuna) ha mai potuto assistere alla vera potenza del Vesuvio: l’eruzione.

Quando parliamo di eruzione del Vesuvio, in genere ci ricordiamo quella, tremenda, che distrusse le città di Pompei ed Ercolano nel 79 d.C., travolte dalla furia della lava e della nube ardente. Ancora oggi queste due città e le loro rovine sono tra le più interessanti mete turistiche della Campania. In quell’occasione, morirono migliaia di persone e la vegetazione locale perì a sua volta.

Ci sono poi state anche eruzioni successive al 79 d.C., che però per fortuna non hanno provocato una tragedia come quella di Pompei. L’eruzione più recente è avvenuta meno di 80 anni fa, ed è stata quella volta che il Vesuvio spaventò l’esercito americano.

Gli alleati alla riconquista

L’evento avvenne verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo che, nel 1943, gli alleati erano sbarcati in Sicilia per liberare la penisola. Quell’operazione (dal nome in codice Husky) segnò l’inizio della fine per il fascismo. Gli alleati partirono di lì ed iniziarono a sbaragliare i nemici.

E mentre americani e britannici avanzavano, fortunatamente con grande successo, ad un certo punto arrivarono a Napoli, e la liberarono. E poco dopo, il simbolo di Napoli fece sentire la sua fortissima voce.

L’eruzione

I militari alleati si trovavano ancora nella zona nel marzo del 1944, quando avvenne il terribile evento: il Vesuvio iniziò ad eruttare. Due comuni (San Sebastiano e Massa di Somma) andarono distrutti, oltre 10.000 persone furono evacuate. Purtroppo, ci furono anche 26 vittime.

I soldati americani raccontarono con viva emozione questa eruzione. Infatti, rimasero fortemente colpiti dall’evento. Alcuni di essi affermarono che nessuna bomba avrebbe mai potuto fare danni così clamorosi.

L’eruzione del ’44 ebbe anche un grande valore storico, poiché è l’unica eruzione del Vesuvio di cui si hanno testimonianze filmate. Ciò è avvenuto grazie ai vari operatori che si trovavano sul luogo per raccontare l’andamento della guerra.

Questa è la storia di quella volta che il Vesuvio spaventò l’esercito americano. In quell’occasione, si trasformò da bellissimo vulcano inattivo da fotografare e ammirare, a forza della natura distruttiva.

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