Quasi nessuno conosce le regole d’oro per mantenere in salute i reni

Quando si parla di cura e prevenzione dei reni solitamente si sottolinea l’importanza del livello degli zuccheri, di glicemia e soprattutto bisogna controllare la pressione.

Questo perché malattie quali il diabete, l’obesità ma anche l’ipertensione, possono favorire l’insorgere di patologie renali. In realtà tutto questo non basta perché ci sono altri accorgimenti molto importanti. Infatti come prima cosa, se i reni non funzionano bene la colpa è anche di un’eccessiva sedentarietà.

Inoltre, anche un eccesso di farmaci e soprattutto la cattiva alimentazione possono con il tempo determinare seri rischi renali. Per questo motivo sono davvero molto utili i consigli riportati dalla Fondazione Veronesi ma che provengono dagli esperti dell’Associazione Nazionale dei Dietisti (ANDID).

Attraverso questi importanti suggerimenti è possibile prevenire ed evitare dei rischi per i nostri reni. Tra l’altro, quasi nessuno conosce le regole d’oro per mantenere in salute i reni e nelle prossime righe li spiegheremo.

Dieta e attività fisica sono fondamentali

La prima regola riguarda proprio il mangiar sano e controllare bene il proprio peso forma. La dieta mediterranea aiuta moltissimo in tal senso perché permette di ridurre l’acidità dell’urina e quindi diminuisce il carico di lavoro per i nostri reni. Inoltre, apporta poche calorie e tante vitamine che sono anche antiossidanti.

Si consiglia il consumo almeno 2 volte a settimana di legumi (come ceci, fagioli, fave e lenticchie) e pesce.

Diversamente, è bene limitare cibi che contengono troppe proteine in particolare se sono di origine animale. Fra questi ci sono gli affettati, i formaggi, le carni e i latticini. Peraltro, è sempre bene eliminare il grasso visibile e usare l’olio extravergine di oliva crudo quando è possibile.

Come annunciato, è fondamentale evitare la sedentarietà e questo ci porta alla seconda regola. Stiamo parlando di praticare in modo costante attività fisica che aiuta a controllare la pressione arteriosa riducendo i rischi per i reni.

Bere tanto non fumare e dosare il sale

La terza regola riguarda, invece, ciò che molto spesso si sente dire cioè bere molto. La quantità di acqua minima è di almeno due litri ogni giorno ed è variabile in relazione ad alcuni fattori. Tra questi il sesso, il clima, le condizioni di salute e l’esercizio fisico. Per compensare si può anche pensare di mangiare cibi contenenti molta acqua ma anche tisane e tè. L’unica condizione è che questi ultimi due siano preparati in casa e non siano zuccherati.

Passando alla quarta regola d’oro, è importante ridurre il sale e sostituirlo con spezie ed aromi. Poi c’è la quinta regola che riguarda il non fumare assolutamente.

La ragione è che il fumo aumenta la pressione del sangue provocando l’invecchiamento dei vasi e creando problemi di circolazione. Inoltre, poiché molte sostanze contenute nel tabacco sono eliminate tramite le urine, il rischio del cancro al rene è molto alto.

Quasi nessuno conosce le regole d’oro per mantenere in salute i reni

La sesta regola, invece, è evitare l’uso continuato di farmaci che il nostro medico non ci ha indicato.

Fra questi ci sono quelli per i dolori alle ossa e per il mal di testa. Infine, l’ultima regola d’oro, riguarda il check-up periodico di pressione e glicemia.

Come detto in precedenza, infatti, la pressione alta può essere pericolosa per i nostri reni specialmente se associata a diabete e al colesterolo elevato.

Pertanto, al fine di tutelare i nostri reni, se si seguono correttamente queste regole, si trarranno tantissimi benefici sopratutto per ciò che riguarda la dieta.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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