Quasi l’11% di rendimento annuale da dividendo per un titolo sottovalutato

Non è da tutti garantire una distribuzione dei propri dividendi che raggiunge quasi l’11% di rendimento annuale. Chi investe in Borsa sa benissimo che le aziende riescono a garantire una rendita extra ai propri azionisti solo se sussistono determinate condizioni. È questo il motivo per cui non tutti i titoli azionari internazionali offrono la possibilità di una cedola.

E tra i motivi che permettono ad un’azienda di distribuire gli utili con percentuali di rendimento elevate, il cash flow risulta importantissimo. Negli Stati Uniti, ad esempio, esiste una specifica regolamentazione per aziende che si registrano come Real Estate Investment Trust (REIT). Tipologie societarie che producono grandissimi flussi di cassa e che hanno l’obbligo di distribuire almeno il 70% degli utili sotto forma di dividendi. Qual è la contropartita? Un’agevolazione che arriva quasi a livello zero delle tassazioni sugli immobili di proprietà.

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Il caso di studio di un titolo azionario con quasi l’11% di rendimento da dividendo

AGNC Investment (NASDAQ:AGNC) è una società del settore Real Estate (l’immobiliare americano) con sede nel Maryland. Il titolo è molto interessante sia per i suoi fondamentali, sia per quanto riguarda l’aspetto grafico analitico. Vediamo in sintesi quelli che riguardano la società.

  • Ha una capitalizzazione di mercato di 9.2 miliardi di dollari e un EPS impostato ad 1.15$
  • Il rendimento annuale da dividendo, che viene distribuito mensilmente, è del 10,93%
  • È enormemente sottovalutato del 164,4%, grazie ad un fair value di 46.45$ è un prezzo di negoziazione di 17.44
  • L’attuale margine di profitto netto dell’81,5% è più del doppio rispetto allo scorso anno (40,6%).
  • L’outlook sulla crescita degli utili è positiva e stimata intorno al 17% all’anno

Analisi del titolo AGNC Investment: opportunità di acquisto?

Grafico AGNC Investment

Salta subito all’occhio nel grafico un guadagno del 35% da inizio di settembre scorso fino al 20 febbraio. Poi, a causa delle contingenze che conosciamo come quella del coronavirus, ha perso terreno arrivando in una zona molto interessante.

La chiusura di ieri 28 febbraio a quota 17.44% può aprire uno scenario rialzista. A supporto di tale possibilità, la formazione di una figura ben nota per rappresentare un’imminente inversione di trend. A quel punto il target price nel breve termine potrebbe essere la ripresa di quota 18.44 e successivamente 19.66, suo ultimo massimo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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