Quanto vi rubano dalle tasche con l’evasione fiscale in Italia?

Quanto vi rubano dalle tasche con l’evasione fiscale in Italia? A quanto ammontano le tasse e i contributi sociali che dovrebbero essere pagati e non lo sono? Non si sa esattamente. Ma ci sono delle stime per l’Italia e per l’estero. Queste stime sono di solito basate su informazioni inerenti l’attività economica complessiva di un paese. E quindi sulla base imponibile, di fonte non tributaria. Date le aliquote di tassazione si arriva poi a una stima del gettito teorico. Per esempio, l’Istat stima che i consumi degli italiani siano 100. Se l’aliquota IVA, che è una tassa sui consumi, è del 20 per cento, allora il gettito teorico è 20. Se quello effettivo è 15, allora l’evasione è di 5.

C’è un rapporto ufficiale che ci dà una stima di quanto viene evaso in Italia. E’ quello della commissione guidata da Enrico Giovannini nel 2015. E comprendeva docenti universitari, rappresentanti di vari ministeri, dell’Agenzia delle entrate, dell’Istat, della Banca d’Italia, ecc. Questo rapporto calcola che l’evasione sia stata pari a 111 miliardi nel 2014. E da allora è sempre più o meno su quella cifra. Il rapporto ci dice anche che, per le sole tasse la percentuale di evasione è di quasi il 24 per cento. Insomma, in media non si paga quasi un euro su quattro. In media, ma non tutte le tasse sono evase in modo uguale.

Quanto vi rubano dalle tasche con l’evasione fiscale in Italia?

La percentuale di evasione per l’Irpef sul lavoro dipendente è bassissima (meno del 4%). Mentre quella sul lavoro autonomo è la più alta (il 68%). L’evasione dell’imposta sulle imprese è del 29%. Fanno meglio l’IVA, con il 27,5% che viene evaso, e l’IMU (il 27%). Forse perché è più difficile nascondere case e fabbricati… Uno dei motivi per cui è stato un errore togliere l’Imu sulla prima casa, molto probabilmente.

Il rapporto Giovannini, però, non copre tutte le entrate fiscali. Il calcolo di quanto viene evaso non include l’evasione sui contributi per il lavoro autonomo. E su alcune tasse relativamente più piccole. Resta escluso in totale un quarto delle entrate. L’evasione in Italia è quindi più alta dei 111 miliardi stimati. Di quanto? Bisogna fare qualche calcolo. Ipotetico, ma basato su ipotesi realistiche. Così facendo, all’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa siamo arrivati a una stima dell’evasione totale. Almeno 130 miliardi. Ossia il 16% delle tasse che si sarebbero dovute pagare. E l’8 per cento del PIL.

Una bella cifra, vero?

Per capire quanto sia rilevante questa cifra rispetto alla necessità di far quadrare i conti pubblici occorre considerare una cosa. Che lo squilibrio tra entrate e spese pubbliche è di circa il 3 per cento del PIL. Quindi, se ipoteticamente tutte le tasse fossero pagate, ci sarebbe stato un surplus del 5% del PIL. Questo è un calcolo meccanico. Non si può pensare che il PIL resti immutato se la pressione fiscale aumenta di oltre l’8%. Ma dà l’idea di quanto anche una piccola riduzione dell’evasione potrebbe essere importante per far quadrare i conti. Il nostro bilancio pubblico non è mai stato in pareggio dal 1876, con Quintino Sella.

Se dal 1980 l’evasione fosse stata di solo un punto percentuale di PIL più bassa, avremmo dati ben diversi. Il nostro debito pubblico, tenendo conto del risparmio di interessi, sarebbe ora del 70-75% del PIL. Invece che di oltre il 130 per cento. Che sarebbe poi successo se le entrate derivanti dall’eliminazione dell’evasione fiscale fossero state destinate ad altro? Magari a tagliare le tasse di chi le paga? Magari attraverso una riduzione delle aliquote fiscali? Di quanto si sarebbero potute ridurre le tasse?

Con qualche approssimazione, si può calcolare che le aliquote di tassazione degli onesti si sarebbero potute ridurre. Di quasi il 20%. Sarebbe un’Italia diversa. Ma non esaltatevi troppo. Non è poi così facile ridurre l’evasione. In ogni caso, è del tutto irrealistico pensare di ridurre l’evasione a zero. Si evade anche all’estero, dappertutto. Si potrebbe però almeno cercare di ridurre l’evasione a livello di quella degli altri paesi. Da noi si evade, invece, molto di più.

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