Quanto vale il titolo di studio nel mercato del lavoro?

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Ritrovarsi davanti ad un bivio e fare la scelta più opportuna per la propria carriera e per i propri guadagni.

Quanto vale il titolo di studio nel mercato del lavoro se lo sono chiesti in molti. Questa domanda sorge una volta superato lo scoglio dell’esame di maturità. In quel momento bisogna compiere la scelta se proseguire gli studi o meno.

Come stanno le cose in Italia

Un titolo di studio accademico è posseduto in Italia dal 19,3% della popolazione. Da una indagine svolta da JobPricing in collaborazione con Spring Professional ci posizioniamo penultimi a livello mondiale. Peggio di noi fa solo il Messico. Per l’istruzione, comprendendo dalla scuola primaria all’università, in Italia spendiamo circa il 3,6% del Pil. Il tasso di abbandono prematuro dal percorso di studi è superiore rispetto agli altri Paesi dell’Europa.

Il gap di retribuzione tra diplomati e laureati

Chi riesce a conseguire una laurea, una volta entrato nel mondo del lavoro, guadagna circa 12mila euro in più come retribuzione annua lorda rispetto ad un diplomato. Il gap retributivo tra laureati e non cresce a seconda della fascia di età. Tra i 45 e i 65 anni di età, chi ha un titolo accademico guadagna anche il 60% in più rispetto al diplomato. Per ottenere uno stipendio ancora più appetibile, bisogna ottenere maggiori credenziali di formazione, come acquisire un master. La retribuzione in questo caso sale ancora di più. Per avere una accelerazione di carriera è importante avere titoli sempre più performanti.

La disoccupazione giovanile

Il livello di disoccupazione fra coloro che hanno la licenza elementare è quasi quattro volte superiore a quello dei laureati. L’Italia è il quarto Paese dopo Grecia, Turchia e Spagna, con la disoccupazione più alta, con un tasso più del doppio della media. La laurea si è dimostrata una soluzione efficace per contrastare la disoccupazione giovanile: la percentuale è rimasta identica nell’ultimo decennio. Per coloro invece che non hanno un titolo di studio o al massimo la licenza media il tasso è aumentato del 10%.

Rivedere al ribasso le aspettative

Nonostante anni e anni trascorsi sui libri per raggiungere l’agognato pezzo di carta, l’ingresso nel mondo del lavoro non è semplice. Ci vogliono almeno 5 anni per trovare un lavoro e spesso e volentieri, il laureato deve anche accontentarsi. Si vede costretto a rivedere al ribasso le proprie aspettative e ad accettare un lavoro per cui potrebbe bastare anche un diploma.  Al tirare delle somme quanto vale il titolo di studio nel mercato del lavoro è molto chiaro.

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