Quanto sono importanti perizie e consulenze tecniche nei processi ed in ambito extragiudiziario?

Molti processi non possono essere definiti solo in base alle prove testimoniali o a documenti scritti.

Spesso occorrono ulteriori tipi di analisi, che conducono a vagliare gli elementi nel frattempo raccolti durante le istruttorie, in base a specifiche conoscenze di tipo tecnico o scientifico.

Pensiamo, ad esempio, alla necessità di verificare se un’opera d’arte o una scrittura privata siano autentici o meno.

O ancora alla definizione dell’orario della morte di una persona, al fine di definire eventuali responsabilità.

Proprio per questi motivi, possiamo ben affermare che perizie e consulenze tecniche siano divenute sempre più importanti nei processi, ma anche in ambito extragiudiziario.

Quanto sono importanti perizie e consulenze tecniche nei processi ed in ambito extragiudiziario?

Uno dei motivi che hanno reso perizie e consulenze tecniche sempre più importanti, riconduce alla accresciuta mole di conoscenze raggiunta sul piano tecnico e scientifico. Pensiamo, ad esempio, alle analisi sul DNA, che un tempo non erano disponibili.

Esempi di rilevanti perizie: il caso Pfizer

Non parliamo di vaccini, ma di un farmaco, usato contro il Parkinson.

L’azienda ha pubblicato effetti collaterali sul foglietto illustrativo solo recentemente, ma sfortunatamente si sono verificati anche prima.

Ci riferiamo ad effetti che provocano, stando a quanto appurato proprio in base a perizie tecniche disposte dal giudice, ludopatia e ipersessualità.

A seguito di tali risultanze tecniche, la Pfizer è stata condannata a pagare la somma di mezzo milione di euro ad un paziente che, dopo aver assunto per un certo tempo il farmaco, ha subito tali effetti collaterali, arrivando addirittura a sottrarre 100.000 euro dall’azienda, in cui lavorava, come effetto della ludopatia.

Senza le attente analisi peritali svolte dai tecnici di nomina giudiziaria,  difficilmente una sentenza di questo tipo avrebbe visto la luce.

Non sempre i periti sono però concordi: il caso del “Salvator mundi” attribuito a Leonardo

Le perizie possono essere molto importanti anche in ambito extragiudiziario, e soprattutto nei casi in cui esperti diversi giungano a conclusioni diverse.

Occorre infatti ricordare che ricorrere a periti in una determinata materia non significa necessariamente conseguire certezze.

Anzi, proprio perché si confrontano, in un processo, parti contrapposte, i diversi esperti esprimono opinioni anche molto diverse.

E questo può verificarsi anche da parte di più periti nominati dallo stesso giudice.

Ma la stessa situazione può verificarsi anche in ambito extraprocessuale.

Molte materie, infatti, si prestano ad interpretazioni diverse e, secondo i diversi elementi presi in considerazione, si possono avere esiti decisamente diversi.

In tal senso, un caso che ebbe anche una certa eco mediatica fu il caso del dipinto noto come “Salvator mundi”.

Un principe saudita lo acquistò come opera attribuita a Leonardo da Vinci, per un prezzo di 450 milioni di dollari.

Tuttavia la paternità dell’opera fu negata da altri periti, per i quali al massimo l’opera poteva essere attribuita a Leonardo o al suo atelier. Insomma, opera di dubbia autenticità, che poteva rinviare ad un certo contesto, ma senza poter essere attribuita con sicurezza a Leonardo.

Peccato che una tale opera abbia una quotazione, sul mercato, al massimo, di una ventina di milioni. Certo, quotazione di tutto rispetto, ma ben lontana dal prezzo pagato dal principe saudita.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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