Quanto è possibile scaricare delle spese mediche?

Domandiamoci, in quest’articolo: “quanto è possibile scaricare dalle spese mediche?”. Ebbene, esse danno il diritto di ottenere una detrazione fiscale del 19%, se inserite nella dichiarazione dei redditi. Tra le spese mediche detraibili rientrano anche medicinali acquistati in farmacia. Tuttavia, vi sono precise condizioni in in presenza delle quali potremo scaricare le spese dei medicinali. Anzitutto, la detrazione riguarda solo l’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro. Cosa significa?

Per fare un esempio chiarificatore: se in un anno si spendono 500 euro di medicinali, si avrà diritto alla detrazione del 19% non su 500 euro ma su 370,89 euro (somma data dalla differenza tra 500 e 129,11 euro della franchigia). Sicchè, se la spesa complessiva è inferiore alla indicata franchigia, non si avrà diritto alla detrazione. Inoltre, seconda condizione è che lo scontrino abbia determinate caratteristiche, ossia riporti:

1) la natura del prodotto acquistato (se si tratta di farmaco, parafarmaco, ecc.);

2) la quantità dei prodotti acquistati; 3) il codice alfanumerico identificativo della qualità del farmaco, riportato sulla confezione; 4) il codice fiscale di chi beneficia della detrazione.

Per quali tipi di farmaci è possibile la detrazione

La detrazione è ottenibile soltanto per quei prodotti classificati come farmaci o medicinali. Sono qualificati tali anche i farmaci omeopatici, oppure quelli di preparazione galenica, ossia realizzati in farmacia sulla base di una ricetta. Anche qui, però ai fini della detraibilità, deve essere specificata la natura del farmaco. Sono, invece, esclusi dalla detraibilità gli integratori alimentari e i parafarmaci, quali ad esempio: pomate, colliri, ecc. Una volta chiarito quanto e cosa scaricare delle spese mediche, occorre specificare come.

Ebbene, i documenti da allegare alla dichiarazione dei redditi, ai fini della detraibilità, sono:

1) lo scontrino parlante, contenente le indicazioni sopra riportate;

2) la fattura o scontrino parlante degli alimenti a fini medici speciali, oppure l’integrazione sul documento di spesa del codice fiscale e l’attestazione da cui risulti la natura, la qualità e la quantità del prodotto venduto. In particolare, i farmaci che danno diritto alla detrazione, vanno riportati nel quadro E della dichiarazione dei redditi, nella voce: spese sanitarie. Inoltre, è possibile portare in detrazione anche i medicinali acquistati per i familiari, pur se non fiscalmente a carico. Per familiari, in questo caso, si intendono: coniuge, generi e nuore, figli, suoceri, discendenti dei figli, fratelli e sorelle, genitori, nonni.

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